Esame guida turistica, polemiche anche per gli orali
24 Giugno 2026, 12:20
Le associazioni rappresentative delle guide turistiche esprimono forte preoccupazione per le numerose segnalazioni ricevute in merito allo svolgimento delle prove orali dell’esame di abilitazione nazionale alla professione di guida turistica. E’ quanto si legge in una nota diramata da GTI – Guide Turistiche Italiane.
Già nella fase scritta – si legge – erano state evidenziate diverse problematiche relative alla gestione della procedura concorsuale. Le criticità sembrano ora proseguire anche nelle prove orali, dove vengono segnalati episodi che evidenziano una preoccupante mancanza di uniformità nelle modalità di svolgimento.
Tra le segnalazioni ricevute figurano problemi tecnici legati alla connessione internet, assenze di componenti delle commissioni con conseguenti rinvii, prove organizzate con modalità differenti, inversioni dell’ordine previsto, svolgimento della prova pratica prima dell’orale, mancanza di commissari e situazioni in cui alcuni candidati avrebbero ricevuto un esito negativo prima di poter completare tutte le prove previste, compresa quella in lingua.
A prescindere dai singoli casi, il quadro complessivo che emerge è quello di una procedura che non garantisce quella necessaria uniformità e chiarezza che un esame abilitante dovrebbe assicurare.
Le associazioni avevano già richiesto settimane fa un incontro con il Ministero competente per affrontare le criticità emerse e proporre soluzioni concrete. A oggi, tuttavia, non è pervenuto alcun riscontro alla richiesta di confronto.
GTI ricorda di aver sostenuto con convinzione l’introduzione della guida turistica nazionale e la previsione di un esame abilitante, ritenendo fondamentale un percorso serio di accesso alla professione. Proprio per questo, fin dalla prima edizione della procedura, sono state evidenziate criticità e avanzate proposte per migliorarne l’organizzazione. Il mancato confronto con le associazioni di categoria ha però impedito di raccogliere esperienze e competenze maturate sul campo, determinando una situazione che, secondo le associazioni, presenta ancora maggiori problematiche rispetto alla precedente edizione.
Le richieste avanzate sono chiare: un calendario stabile, con una sessione d’esame a cadenza regolare e una data certa annuale; procedure definite e applicate in modo uniforme a ogni sessione; criteri trasparenti e prevedibili per tutti i candidati; un confronto costante tra istituzioni e rappresentanti della professione.