mercoledì, 3 Marzo 2021

Esultano le associazioni di categoria per istituzione ministero turismo

Esulta il mondo del turismo per la creazione nel nuovo governo Draghi di un ministero del turismo con un adeguato portafoglio assegnato al leghista Massimo Garavaglia.

“Non mi sembra vero – dice soddisfatto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – ed è davvero una notizia da festeggiare. Finalmente, dopo un’attesa di anni, un ministero del turismo dedicato! E poi soprattutto un ministero con portafoglio, non un ministero che taglia i nastri alle inaugurazioni. Un ministero corposo, di contenuti. Eravamo stufi di essere ospitati di qua e di là. L’Italia merita un ministero dedicato”.

“Ci voleva il professor Mario Draghi per risolvere con determinazione e lucidità una questione sulla quale ci si arrovellava da decine di anni senza trovare mai la soluzione – commenta il presidente di Confturismo Confcommercio Luca Patanè -. Se il buongiorno si vede dal mattino, si apre una grande stagione per il turismo, stremato dalla crisi in corso, almeno sotto il profilo istituzionale”.

“Finalmente si restituisce al Turismo la dignità e l’importanza che merita. I tempi per il passaggio di consegne ci preoccupano molto però perché la grave crisi del settore richiede soluzioni urgenti e non può attendere” dice Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi.

Anche Fiavet Confcommercio si congratula con Garavaglia per “un ministero atteso da anni dal comparto e che giunge nel momento più difficile della storia del turismo italiano”. “Siamo certi – sottolinea la presidente Ivana Jelinic – che agenzie di viaggio e operatori turistici avvieranno presto un fattivo dialogo e una collaborazione in vista di una rinascita completa del settore basilare per il nostro Paese, che occupa 13% del PIL, e impegna il 15% della forza lavoro”.

“Il futuro del settore – aggiunge il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina – dipende proprio dalla capacità che avremo di superare la frammentazione territoriale che ne ha caratterizzato finora la gestione. L’auspicio è che ora il ministero diventi operativo in tempi contenuti, e non si ripetano i ritardi di operatività cui siamo stati abituati in passato”.

Entusiasta anche la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli: “Ci auguriamo che questa ‘forzatura’ di voler ricostituire il ministero del turismo, eliminato anni fa con il referendum, sia un segnale di consapevolezza del fatto che il nostro settore è stato proprio schiacciato dalla pandemia”.

“Da tempo il settore chiedeva un ministero a se stante: il turismo e il termalismo trainano una grande fetta dell’economia e in un momento di crisi in cui ci troviamo, il nuovo premier Mario Draghi ha dimostrato grande sensibilità” ribadisce Massimo Caputi presidente di Confindustria Federterme.

Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, chiede al neo ministro una road map “per uscire dalla crisi e mettere in sicurezza le aziende del settore che sono un potenziale importante anche per la rinascita del Paese”.

“Siamo consapevoli della complessa sfida che attende la nostra economia – spiega Marco Maurelli, Presidente Federbalneari Italia – e siamo ben consci di come le capacità del prof. Draghi e del suo Governo proietteranno il turismo italiano di nuovo ai vertici europei ed internazionali per competenza e capacità delle nostre imprese. La sfida del Governo Draghi è certamente rappresentata dalla stagione delle riforme per la ripartenza e la programmazione del turismo legato alla costa con uno sguardo attento alla sostenibilità ambientale ed al nuovo percorso in tema di Recovery Plan che il Governo dovrà presentare in sede UE anche e soprattutto per la riforma delle concessioni demaniali”.

Soddisfazione anche da parte di AIDIT: “Un dicastero per il turismo, una scelta che attendevamo da anni per affrontare in maniera organica e prospettica i temi che interessano i tanti comparti produttivi che il turismo comprende e rilanciarlo a livello internazionale”.

Il presidente dell’Istituto Demoskopika Raffaele Rio chiede a Garavaglia di convocare “immediatamente Regioni e portatori di interesse per varare un documento strategico unico e condiviso che trasformi in programmazione consapevole le risorse, seppur non ancora sufficienti, presenti nel Next Generation Italia e metta mano alla riforma del settore attraverso un Collegato Turismo alla finanziaria”.

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