venerdì, 23 Aprile 2021

Il Fai cambia rotta sulle guide e Confguide invita Carandini al convegno in Bit

“I volontari hanno una passione che alle guide professionali sovente manca”. Questa frase, contenuta nell’ultimo editoriale apparso sul notiziario del Fai, firmato dal presidente Andrea Carandini, ha fatto infuriare le guide turistiche italiane che hanno protestato duramente sui social.

Tanto che Carandini ha dovuto fare marcia indietro. E in un messaggio apparso sulla pagina social del Fai ha spiegato cosa intendeva dire: “La passione del comunicare è tipica, anche se non esclusiva, dei volontari, i quali la esplicano solamente in alcune occasioni, offrendola come un dono: condizioni ideali per comunicare pienamente, a braccia aperte, con il cuore. Trovandomi sovente in luoghi archeologici – si legge nella nota firmata dall’archeologo – mi è capitato di ascoltare molte guide professionali: sono figure fondamentali per la promozione della cultura, che ogni giorno si spendono con competenza e partecipazione, e che tuttavia talvolta possono fatalmente incappare nella routine che si nasconde dietro ogni lavoro ripetuto, faticoso e purtroppo oggi non adeguatamente riconosciuto. Questo intendevo dire e – sottolinea Carandini -, qualora il concetto non fosse passato, me ne scuso”.

Un chiarimento per il quale Confguide ha espresso apprezzamento, sottolineando che “non può esistere concorrenza tra guide turistiche e volontari: entrambi, infatti, si spendono per la promozione della cultura, ma con ruoli, abilità, impegno, efficacia e mezzi differenti. Per professione, qualità e specializzazioni le guide, come ‘generosi collaboratori saltuari’ i volontari”.

Per approfondire la riflessione sul ruolo giocato dalle guide turistiche italiane, il cui lavoro, Confguide organizza in occasione della Bit a Milano, lunedì 3 aprile, il convegno “Le Guide Turistiche e le nuove sfide del mercato internazionale. Vecchie e nuove competenze per un turismo culturale di successo”.

Un convegno al quale Confguide ha deciso di invitare come ospite proprio Carandini, “fiduciosa che in questa occasione si possa avviare un dialogo costruttivo e proficuo tra le guide turistiche ed il Fai, a beneficio in primis del patrimonio culturale italiano, ma anche di un mercato turistico-culturale ogni giorno più ampio, variegato ed esigente al quale si rivolge la guida turistica del futuro”.

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