Federalberghi e Fiavet in Senato contro ritenuta commissioni adv
15 Aprile 2026, 12:50
Potenziare le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese fino alla conclusione della crisi petrolifera e, più in dettaglio, stralciare dal decreto fiscale l’applicazione della ritenuta d’acconto che gli alberghi dovranno pagare sulle provvigioni per i tour operator e le agenzie di viaggio: sono le richieste avanzate dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, in audizione alla commissione Finanze del Senato sui disegni di legge n. 1845, n. 1852 e n. 1865, in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Nucara ha ricordato innanzi tutto che “l’ecosistema del turismo è molto fragile e viene fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e da altre forze esogene, come dimostra in questi giorni la crisi del Golfo Persico”, suscettibile di innescare reazioni a catena che vanno ben oltre la contrazione dei flussi turistici tra l’Italia e i Paesi Arabi.
“Gli operatori – ha spiegato – sono chiamati a gestire riprotezioni, modifiche operative, annullamenti, assistenza ai clienti e riallineamento continuo dei programmi di viaggio, con inevitabili aggravi organizzativi, finanziari e amministrativi. Non meno rilevanti – ha aggiunto – sono gli impatti diretti sulle imprese. Secondo una recente indagine realizzata da Cer per Confcommercio, la bolletta energetica del mese di marzo 2026 per le imprese del terziario potrebbe subire un aumento del 43,5% per il gas e del 13,9% per l’energia elettrica (rispetto al primo bimestre). Per un albergo, significa un maggior costo mensile di oltre 2.100 euro”.
In parallelo, il direttore generale di Federalberghi ha espresso “apprezzamento per tutte le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese e, più in generale, del Paese, auspicando che tali misure vengano potenziate, anche prolungandone la durata, fino alla conclusione della crisi”.
Nucara si è poi soffermato sulla ritenuta d’acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni pagate ai tour operator e alle agenzie viaggio. Dopo aver ribadito apprezzamento per l’articolo 6 del decreto fiscale (dl n. 38 del 2026), che ha differito al 1° maggio l’entrata in vigore del prelievo, Nucara – anche a nome di Fiavet e Fto ha espresso l’auspicio che, “durante l’iter del decreto, l’applicazione di tale ritenuta nel settore turismo possa essere stralciata” e ha presentato una proposta di emendamento in tal senso.
Sull’argomento si è registrato anche l’intervento di Fiavet Confcommercio secondo cui la norma non genera nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall’applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Quindi Fiavet ha esposto le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall’Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l’aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le adv questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese. Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.