giovedì, 6 Maggio 2021

Fondi Europei per il Mezzogiorno, Federturismo e Unindustria indicano rotta

Il rilancio del turismo nel Mezzogiorno e le opportunità legate ai fondi comunitari.sono questi i punti su cui Federturismo Confindustria e Unindustria Calabria battuto durante il convegno ospitato a Villa San Giovanni presso l’Altafiumara Resort & Spa.
“Lo sviluppo dell’industria del turismo nel Mezzogiorno – ha detto Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo Confindustria – è al di sotto delle sue potenzialità eppure è un comparto che, se adeguatamente accompagnato con politiche mirate e una programmazione coordinata, può generare nei prossimi anni occupazione e ricchezza per territori e imprese. Federturismo presidia il tema da tempo realizzando da due anni il ‘Rapporto sulla programmazione turistica regionale’, un documento di analisi sullo stato di avanzamento delle diverse politiche regionali in tema di utilizzo dei fondi strutturali per il turismo con l’obiettivo di aumentare, attraverso una mappatura delle risorse comunitarie sulla progettualità, la conoscenza da parte delle imprese delle risorse che si hanno a disposizione. I fondi comunitari diretti e indiretti, il fondo sviluppo e coesione sono solo alcuni degli utili strumenti e percorsi agevolativi per le imprese che vogliono investire per migliorare la propria offerta ricettiva. Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che il sostegno alle attività turistiche non è una prerogativa riservata a pochi, che l’Italia cresce se cresce tutto il Mezzogiorno e che la Calabria può recitare un ruolo importante in questo processo economico e culturale”.
“In Italia – ha ricordato Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact – manca un ministero del Turismo ma questo settore a mio avviso deve essere considerato un segmento industriale, non a caso abbiamo voluto che fosse inserito nel Piano Industria 4.0. I dati sul turismo descrivono in modo esemplare le potenzialità del settore turistico del Paese. Abbiamo una capacità attrattiva pari al 10,2% del Pil nazionale e 2,6 milioni di occupati totali. Il Sud e la Calabria in particolare, devono però riflettere con attenzione sulle criticità ancora esistenti. Come governo siamo impegnati per il Sud dal patto per il Mezzogiorno alle risorse destinate attraverso il Pon ma un ruolo importante lo svolgono gli operatori del settore a cui chiediamo maggiore protagonismo e spirito progettuale”.
“È importante avere un approccio vincente su queste materie – ha spiegato Silvia Barbone, consulente Federturismo Confindustria – e nella pianificazione di un progetto. Imparare a fare l’autovalutazione di sé stessi e del contesto in cui intendiamo operare. Competenza, capacità progettuale, idee innovative sono poi fattori irrinunciabili specie in contesti territoriali, come quello calabrese, dove ancora insistono criticità e carenze in diversi settori”.

“Guardiamo al turismo con grande fiducia – ha affermato Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria – perché è un settore in fortissima espansione. Il governo centrale sta profondendo uno sforzo notevole per creare nuove opportunità di crescita del mercato, dopo una fase di stagnazione. Il ruolo del Sud appare ancora inadeguato in questo contesto, a dispetto delle sue enormi potenzialità. La Calabria in particolare deve recuperare da una condizione di forte ritardo, specie sui fronti dell’attrattività, della destagionalizzazione, della ricettività e, soprattutto, dell’accessibilità. Basti pensare al sistema aeroportuale in cui alcuni modelli gestionali, Reggio e Crotone, si sono rivelati fallimentari. In tal senso stiamo lavorando per ridare stabilità a questo asset strategico, a cominciare da una governance e una strategia industriale unitarie e a breve sbloccheremo risorse importanti per nuove rotte da e verso i nostri scali. Analogo discorso sul fronte ferroviario in cui stiamo creando le condizioni per l’alta velocità fino a Reggio Calabria e per il rilancio della dorsale jonica. Diversamente dal passato stiamo operando con risorse concrete e obiettivi chiari”.

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