giovedì, 15 Aprile 2021

Le guide ambientali chiedono al governo di fare escursioni anche in zona arancione

Le oltre 3000 guide ambientali escursionistiche, iscritte all’Associazione riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico ed operanti ai sensi della L.4/2013, da mesi quasi totalmente inattive a causa dell’emergenza covid, scrivono al Governo Draghi per chiedere di poter continuare a lavorare anche in zona arancione.

“Chiediamo di poter incrementare le attività all’aria aperta, anche nelle zone arancioni – ha detto Davide Galli, presidente nazionale dell’Associazione – con le dovute precauzioni: certi del benessere psicofisico di chi ne fruisce, degli effetti positivi che ha sulle relazioni sociali e  sulle attività economiche delle aree interne, spesso a rischio spopolamento, riteniamo l’escursionismo sia un aiuto concreto per superare l’isolamento che tutti stiamo vivendo, con formatori preparati e attenti alle normative. Sappiamo accompagnare in sicurezza e responsabilmente, gestendo i gruppi nel rispetto dei protocolli inviati ai nostri associati e al Governo già dalla primavera scorsa. Chiediamo vengano sciolti i dubbi e le incertezze interpretative legate esclusivamente alla discrezionalità interpretativa da parte del Pubblico Ufficiale che dovesse effettuare il controllo al fine di qualificare lo spostamento come ‘consentito’ o meno, per praticare attività sportiva non disponibile nel Comune. Non si tratta di una richiesta di chiarimenti, il quesito racchiude una proposta:  una scommessa  sull’ambiente e sulle aree interne per consentire un turismo diffuso e sostenibile verso i territori rurali di prossimità. La proposta, estesa da AIGAE anche verso Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna, sta viaggiando verso i tavoli dei ministeri corredata dal protocollo operativo AIGAE per lo svolgimento dell’attività professionale di Trekking, a garanzia del rigore con cui i soci operano e del rispetto di tutte le norme e le cautele che l’attuale pandemia  impongono”.

Un passo importante questo di AIGAE,  che va ben oltre alla compensazione economica, oltre ai numerosi incontri di questi mesi nei tavoli di lavoro con Ministeri ed Enti, per ottenere l’inserimento delle G.A.E. nei diversi ristori.

Ecco la proposta di AIGAE per l’escursionismo in zone arancioni:
Lo spostamento deve avvenire comunque nella propria Regione e nel rispetto di tutte le altre disposizioni per il contenimento della pandemia in tema di trasporti, rispetto del distanziamento, protocolli di effettuazione delle attività ecc;
Lo spostamento deve avvenire solo per il percorso dalla propria abitazione al luogo di inizio dell’attività e ritorno, nello stesso giorno di svolgimento;
È obbligatoria la prenotazione anticipata con il professionista che la organizza o conduce;
In caso di controllo, il cittadino dovrà produrre alla Pubblica Autorità autocertificazione attestante il motivo dello spostamento, ivi inclusi gli estremi identificativi e il contatto del professionista che organizza/conduce l’attività (alleghiamo fac-simile);
L’attività deve essere erogata a titolo professionale, e condotta da un professionista che:
1. sia iscritto ad una associazione di categoria per il profilo professionale di GAE depositato presso il MISE da AIGAE; oppure avere la qualifica di Guida Alpina o di Accompagnatore di Media Montagna;
2. si impegni a fornire a tutti gli iscritti provenienti da altro comune modello della apposita autocertificazione allegata;
3. si impegni a redigere, sotto la propria responsabilità di veridicità, un elenco completo, in forma cartacea o digitale, dei partecipanti all’attività e di mantenerlo e renderlo disponibile su richiesta alla Pubblica Autorità per un periodo di almeno 60 giorni dopo la data di svolgimento dell’attività. Tale elenco dovrà includere, per ciascun partecipante: data e comune di svolgimento dell’attività, nome e cognome; comune di provenienza (solo se diverso dal comune di svolgimento dell’attività);
4. Pubblicizzi l’attività evidenziando che “in ottemperanza al parere del Ministero della Salute, lo spostamento da altro comune per raggiungere il luogo di svolgimento è consentito solo per la partecipazione all’attività stessa, esclusivamente nei giorni di effettuazione e previa prenotazione anticipata e compilazione di apposita autocertificazione fornita dall’organizzatore”.

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