domenica, 27 Settembre 2020

Palmucci: rinnovamento alberghi volano per rilancio industria turistica

Sostenibilità, rilancio dell’incoming turistico sono i temi protagonisti della 15^ edizione delle Giornate del Turismo, in corso presso Rimini Tourism Innovation Square. Tra gli ospiti del convegno Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, che ha ripercorso il processo di riqualificazione del comparto alberghiero italiano degli ultimi 8 anni.

Un quadro in cui si registra, dopo anni di espansione, a un’inversione di tendenza con una graduale contrazione del numero di alberghi: nel 2015 il numero di hotel in Italia si attesta a 33.200 unità, quasi un migliaio in meno rispetto al 2008, con una pesante flessione delle strutture appartenenti alla categoria bassa del mercato, diminuite complessivamente del 22%, contro un aumento del 22,5% gli alberghi di fascia alta, che passano a rappresentare il 18,2% del totale (dal 14,5% del 2008).

 “Il settore alberghiero italiano si confronta con un mercato in continua evoluzione e per questo l’offerta deve tradursi in un prodotto sempre più targhetizzato e di qualità – dice  Palmucci – Abbiamo accolto con estremo favore il provvedimento con cui è stato introdotto il Tax Credit sulle Ristrutturazioni e, i risultati dei due click day per le spese sostenute nel 2014 e 2015, hanno confermato il fortissimo interesse per la misura. In una manciata di secondi si è esaurito lo stanziamento disposto dal Ministero.

L’agevolazione è temporanea poiché si concluderà con le spese effettuate nel 2016 e quanto dichiarato dal Premier Renzi, che ha posto l’accento sull’importanza del comparto garantendo ulteriori misure a vantaggio delle aziende che investiranno sul proprio business, lascia spazio a nuove prospettive di crescita – continua Palmucci – Bene anche l’attività del Governo che si appresta ad approvare il Piano Strategico per il Turismo per una linea guida comune in grado di capitalizzare l’impegno e le risorse pubbliche e private a vantaggio dello sviluppo del settore. Le nostre aziende hanno tutte le carte in regola per adeguarsi alle future sfide del mercato e vogliono poter cambiare in un’ottica di crescita. Per questo continueremo a sollecitare alle istituzioni, con spirito collaborativo, interventi a favore di chi opera con passione nel campo dell’ospitalità”. 

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