giovedì, 29 Ottobre 2020

Il covid fa riscoprire la barca, al via il Salone Nautico con stand galleggianti

Isole galleggianti per ospitare una parte degli stand, trasferiti sull’acqua per lasciare più spazio libero in banchina in modo da consentire la gestione dei flussi dei visitatori. Le postazioni in mare sono una delle novità che si troveranno davanti i visitatori del 60° Salone Nautico di Genova che si apre oggi, inaugurato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, per concluderi martedì 6 ottobre.

Il Recovery fund, le risorse pubbliche italiane e le tradizionali risorse europee serviranno anche per finanziare la nautica e per rinnovare la flotta italiana, ha annunciato la ministra. “Da gennaio saranno finanziati già tre obiettivi – ha spiegato – la portualità con il miglioramento dei collegamenti stradali e ferroviari per passeggeri e mezzi nell’ultimo miglio, la infrastrutturazione green dei porti, e la sostituzione della flotta orientata a sostenibilità ambientale”. La ministra ha detto che “molte decisioni sono già state prese dalle aziende in termini innovativi, ora è necessario spianare la strada con queste risorse per accelerare i progetti. Abbiamo più fonti di finanziamento a disposizione: quelli italiani, le tradizionali risorse europee e il recovery fund”.

“Oggi tutto il mondo ci guarda, il sessantesimo Salone internazionale di Genova assume un significato speciale per le nostre aziende e la nostra filiera, e per Genova che oggi diventa la capitale europea e mondiale del mondo del saper fare italiano”, ha aggiunto il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi dal palco della cerimonia che apre il Salone Nautico. “Pochi mesi fa – ha aggiunto – è stato inaugurato ponte San Giorgio, oggi il primo salone internazionale in era Covid”. Il primo boat show in era Covid “è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti, ha sottolineato Cecchi. Abbiamo sentito un abbraccio. Tutti volevano il Salone. Questo mi inorgoglisce, sono emozionato”. .

Studiata all’insegna della sicurezza senza pregiudicare il business, questa edizione ha allargato gli spazi a terra per garantire i distanziamenti e in una parte della darsena ha spostato appunto sull’acqua gli stand delle aziende che l’anno scorso erano sui moli. L’altra novità nel layout di questa edizione è che le superboat, cioè le imbarcazioni pneumatiche (i gommoni) di alta gamma avranno un’area dedicata.

Il primo boat show dell’era Covid-19 sancirà anche i risultati di una stagione, quella estiva, andata meglio delle stime, che a febbraio paventavano un calo del fatturato del 12% per il comparto nautico. Invece il calo è stato inferiore o non c’è stato, mentre si è registrato un interesse crescente per le vacanza in mare.

“Anzi, molte aziende di fuoribordo hanno incrementato a doppia cifra i fatturati”, ha sottolineato Alessandro Campagna, direttore generale de I Saloni Nautici, la società di Confindustria nautica che organizza il Salone di Genova. “La barca è diventata un po’ il simbolo di poter vivere in libertà le proprie emozioni: molti hanno messo la barca in acqua e tantissimi hanno cercato di comprarne una anche usata o l’hanno affittata – continua Campagna -. Persone insospettabili che non hanno mai avuto un’imbarcazione si sono avvicinate al mondo della nautica e ho ricevuto segnalazioni di molti che hanno già iniziato a ragionare sulla prossima stagione con barche importanti, da 60 o 70 piedi. C’è tanto lavoro da fare”.

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