Air France e Lufthansa in campo per la privatizzazione di Tap


Il governo portoghese vuole cedere fino al 49,9% di Tap e ha invitato Air France-Klm, Lufthansa e Iag, il gruppo anglo-spagnolo nato dalla fusione tra British Aiirways e Iberia a presentare le loro offerte.

Il primo a farlo è stato il gruppo franco-olandese, che intende fare dell’aeroporto di Lisbona il proprio avamposto principale nel Sud Europa. Quindi un portavoce di Lufthansa ha annunciato l’interesse del gruppo, mentre da Londra e Madrid al momento non sono giunte ancora indicazioni.

Molto argomentato l’interesse di Parigi e di Amsterdam, che sottolineano “la posizione geografica ideale” della capitale portoghese, candidata a diventare “l’unico hub del gruppo nel Sud Europa, offrendo collegamenti con le Americhe, incluso il Brasile, che è un mercato chiave sia per Tap sia per Air France-Klm, e in Africa”.

Oggi la compagnia lusitana è in mano pubblica per il 72,5% attraverso Parpública, affiancata al 22,5% dall’imprenditore Humberto Pedrosa a al 5% dai dipendenti.

Secondo l’amministratore delegato Benjamin Smith, a fine percorso Tap potrebbe affiancare Air France, Klm e Transavia, che insieme a Delta Air Lines et Virgin Atlantic costituiscono una “organizzazione commerciale mondiale”. In questo modo Tap potrebbe realizzare il proprio piano ‘Embrace the World’ (aprirsi al mondo, ndr). I franco-olandesi puntano a “massimizzare le sinergie economiche e operative” con un occhio alla decarbonizzazione, che viene definita come una “priorità strategica per Air-France-Klm”.
Sotto le nuove ali Tap resterebbe comunque “fedele alla sua eredità portoghese”, che costituisce un “punto di forza su scala mondiale” a servizio della “diaspora portoghese”, in linea con le esigenze del governo di Lisbona.

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