Crisi nel Golfo, Lufthansa pensa di tagliare 40 aerei

EPA/RONALD WITTEK


Il gruppo Lufthansa sta preparando due pacchetti di emergenza per fronteggiare l’aggravarsi della situazione nella regione del Golfo. Secondo fonti gionalistiche, il primo pacchetto prevede il fermo temporaneo fino a 20 aerei, pari al 2,5% della capacità totale di posti a sedere del gruppo. Il secondo pacchetto, in caso di ulteriore aggravamento della situazione, raddoppia il taglio a 40 aerei e una perdita di capacità del 5%.

A quanto pare, l’ad Carsten Spohr avrebbe parlato con franchezza della situazione del gruppo in un incontro interno con i dipendenti, ammettendo che la crescita di capacità prevista del 4% per il 2026 probabilmente non è più realistica. Spohr ha indicato come ulteriore conseguenza della crisi l’imminente carenza di cherosene: gli aeroporti asiatici – tra cui Singapore e Bangkok – stanno già rifiutando voli aggiuntivi, poiché le scorte di carburante devono essere preservate per il programma di volo regolare. Spohr non ha escluso che, a medio termine, anche gli hub europei potrebbero essere colpiti da difficoltà di approvigionamento. Secondo il ceo l’aumento dei costi del carburante si ripercuoterà anche sui prezzi dei biglietti. Come ultima ratio, Spohr ha citato lo strumento della cassa integrazione, già utilizzata dal gruppo durante la crisi del coronavirus.

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