giovedì, 6 Maggio 2021

Cicloturismo: le infrastrutture ci sono, ora generare valore

E’ uno dei trend più gettonati del momento: il cicloturismo. “Negli ultimi anni gli investimenti si sono concentrati sulle infrastrutture da costruire ed è ora il momento di lavorare perché quanto realizzato generi autentico valore per il mercato e per l’economia del territorio”. Lo hanno detto Francesco Redi e Debora Oliosi, fondatori di Twissen durante la prima “Twissen Room”  al Bhr Hotel di Quinto di Treviso.

“Quello del cicloturismo è un settore da tenere decisamente in considerazione – dicono Redi e Oliosi -. Non a caso abbiamo voluto che a questa Twissen Room non mancasse Matilde Atorino di Bikenbike, che è il primo social marketplace interamente dedicato al cicloturismo. In pratica, un ‘luogo’ che mette in connessione chi cerca un’esperienza in bici con chi la organizza”.

Attraverso lo studio del settore e grazie all’esperienza sul campo, Twissen ha osservato che il rapporto fra costi e benefici per gli investimenti in infrastrutture ciclabili è molto vantaggioso, sia in termini di creazione di nuovi posti di lavoro sia in termini di indotto economico che è capace di generare nel territorio. In Europa, per esempio, si parla di cifre che oscillano fra i cento e i trecentomila euro all’anno per ogni chilometro di ciclovia che è stata realizzata.

“La cosiddetta “bike economy” in Europa ha un valore di 200 miliardi di euro all’anno e il solo cicloturismo muove circa 44 miliardi all’anno – dicono ancora i due fondatori Redi e Oliosi – . In Italia, secondo le stime dell’Enit, questo stesso mercato potrebbe arrivare a generare fino a 3,2 miliardi di euro ogni anno. Di più: il cicloturismo non si limita ad un’unica stagione ed è questo un ulteriore incentivo per cui credere ed investire in questo segmento decisamente in crescita”.

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