Dalla guerra in Iran stangata sui prezzi

ANSA/LUCA ZENNARO


L’impatto della guerra in Iran ha comportato un consistente aumento dei prezzi, con un costo di mille euro a famiglia secondo i conti del Codacons. Da febbraio ad oggi sono aumentati del 38% i combustibili liquidi, del 13% il gas, di oltre il 18% i biglietti aerei. Ma i rincari, visibilissimi sulle bollette, hanno toccato anche la spesa di frutta e verdura.

“La crisi in Medio Oriente ha determinato uno tsunami sui prezzi al dettaglio – spiega il Codacons – causato in particolare dai rialzi dei carburanti che hanno reso più costoso non solo spostarsi in auto o viaggiare, ma anche trasportare la merce in Italia, con effetti diretti sui listini di negozi e supermercati. Il conto di tale situazione si fa sempre più salato: ai livelli attuali dei prezzi una famiglia media deve mettere in conto una maggiore spesa, a parità di consumi, di 926 euro su base annua”.

Per quanto riguarda in particolare i trasporti, i prezzi dei biglietti dei voli internazionali, rispetto allo scorso febbraio, si impennano del +18,2%, mentre le tariffe dei traghetti salgono del +6%; per il noleggio di mezzi di trasporto personali si spende l’8,8% in più.

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