Danubio in secca, evacuati 186 crocieristi da un battello incagliato

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epa13137572 A drone image shows a stranded Swiss hotel boat on the Danube River near Gonyu, Hungary, 28 July 2026, after the vessel ran aground due to very low water levels. The passengers had already been evacuated. EPA/CSABA KRIZSAN HUNGARY OUT


I cambiamenti climatici e i lunghi periodi di siccità continuano a impattare pesantemente sulle infrastrutture e sulla navigabilità dei fiumi europei, mettendo a rischio le operazioni del turismo fluviale. A causa del livello criticamente basso del Danubio, arrivato a toccare minimi storici che non si registravano dal 1996, la nave da crociera Viking Ullur (battente bandiera svizzera) è rimasta incagliata a pochi chilometri da Vidin, sulla sponda bulgara al confine con la Romania.

L’incidente ha reso necessario un intervento d’emergenza della polizia di frontiera bulgara, che ha provveduto all’evacuazione dei 186 passeggeri (tutti cittadini UE), rimasti bloccati a bordo e con scorte di cibo e acqua in esaurimento, dopo che una prima nave di soccorso inviata dalla compagnia non era riuscita ad avvicinarsi a causa dei fondali scesi sotto i due metri. I 52 membri dell’equipaggio sono invece rimasti a bordo in attesa del ripristino delle condizioni di navigabilità.

La drammatica riduzione della portata del fiume, scesa in Romania a 1.700 metri cubi al secondo contro la media stagionale di 4.700, sta creando forti criticità e rallentamenti a tutto il comparto delle crociere fluviali e dei trasporti commerciali lungo l’intero bacino balcanico

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