Diritti passeggeri aereo, ma cosa cambia davvero?
08 Luglio 2026, 11:40
EPA/REMKO DE WAAL
I diritti dei passeggeri costano alle compagnie aeree 8 miliardi di euro l’anno, ma le novità approvate dal Parlamento Ue non sembrano andare nella direzione di incrementare le tutele per i viaggiatori.
La pensa così RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo, secondo cui il Parlamento Ue non ha incrementato “il valore della compensazione pecuniaria, che quindi rimane fermo ai livelli introdotti nel 2004 pari a 250 euro per i voli entro i 1.500 km, 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 km e 600 euro per tutte le tratte più lunghe. Un danno per i cittadini europei, se si considera che dal 2005, anno in cui sono diventate operative le disposizioni Ue sui diritti dei passeggeri, fino al 2025 l’inflazione cumulata in Unione Europa supera il 50%, dimezzando di fatto il valore reale degli indennizzi”.
Cosa cambierà quindi con le nuove regole negoziate dalle istituzioni europee? “Sul fronte dei prezzi le compagnie aeree dovranno mostrare le tariffe comprensive della spesa per il bagaglio a mano, che non diventerà però gratuito – evidenzia RimborsoAlVolo – I minori di 14 anni e i passeggeri a mobilità ridotta potranno sedersi accanto ai loro accompagnatori senza costi aggiuntivi; ai viaggiatori che non effettuano il viaggio di andata non potrà essere negato l’imbarco sul volo di ritorno né addebitare loro costi aggiuntivi; vietata l’applicazione di costi aggiuntivi per la correzione di errori nei dati del passeggero durante la prenotazione e confermato il diritto di ottenere la carta d’imbarco cartacea; i vettori, entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio, dovranno fornire ai passeggeri che subiscono ritardi o cancellazioni istruzioni chiare su come presentare richiesta di risarcimento”.