41 morti su aereo Aeroflot in fiamme, si seguono tre piste

Tragedia all’aeroporto di Mosca. Sono almeno 41 le persone che hanno perso la vita in una terribile catastrofe aerea dai contorni ancora poco chiari. Stando alle prime ricostruzioni, un Sukhoi Superjet-100 della compagnia di bandiera russa Aeroflot ha preso fuoco tentando un atterraggio di emergenza all’aeroporto Sheremetyevo, dal quale era decollato poco prima diretto a Murmansk. A bordo c’erano 78 persone.

Attualmente gli investigatori russi stanno seguendo tre piste principali per spiegare le cause dell’incidente, tra cui competenze insufficienti di piloti, controllori del traffico aereo e tecnici che hanno esaminato l’aereo, un difetto all’aereo difettoso e il maltempo”. Il team
investigativo continua a lavorare sulla scena del disastro mentre lo scalo, il principale della capitale russa, opera al momento con solo un pista disponibile.

Secondo il comandante del Superjet-100, Denis Evdokimov, l’aereo ha dovuto effettuare l’atterraggio di emergenza con i serbatoi pieni di combustibile e questo potrebbe aver provocato l’incendio in seguito ai bruschi impatti col suolo: il jet era stato colpito da un fulmine dopo il decollo interrompendo momentaneamente le comunicazioni e costringendo i piloti a un atterraggio di emergenza in modalità manuale..

Le drammatiche immagini mandate in onda dalla tv di Stato russa mostrano un’enorme colonna di fumo nero che si alzava dall’aereo in fiamme. In altri filmati si vedevano i passeggeri in fuga sugli scivoli delle uscite di emergenza e mentre si allontanavano dall’aereo. Pare che i piloti abbiano lanciato l’allarme e chiesto l’atterraggio di emergenza pochi minuti dopo il decollo, avvenuto alle 18.03 (le 17.03 in Italia).

Secondo quanto ha riferito il portavoce di Aeroflot Maksim Fetisov, l’aereo è stato evacuato “in 55 secondi” quindi in un tempo inferiore rispetto ai “90 secondi di norma”. Una fonte dell’agenzia Interfax sostiene però che l’operazione di evacuazione sia stata rallentata dai “passeggeri che sono stati colti dal panico e hanno cominciato a recuperare i loro bagagli dalle cappelliere dopo che l’aereo aveva avuto l’impatto col terreno e aveva preso fuoco. Questo ha bloccato l’evacuazione dei passeggeri dai sedili di dietro, che sono morti nell’incendio”.

L’aereo era piuttosto nuovo, pare che la costruzione fosse stata ultimata nell’agosto del 2017. Intanto la decisione se bloccare o meno gli aerei Superjet 100, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass, sarà presa dopo i risultati dell’indagine formale sull’incidente mentre il ministro dei Trasporti russo Yevgeny Ditrikh non vede “alcuna ragione” per mettere a terra la
flotta di Sukhoi Superjet 100, di fabbricazione russa.

(foto da Twitter The Siberian Times)

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