venerdì, 28 Gennaio 2022

Fiumicino sequestrato molo D per rischi salute, Adr: ingiustificato

A Fiumicino gli agenti della Polaria hanno posto sotto sequestro il molo D del Terminal 3, quello sventrato dall’incendio che la notte tra il 6 ed il 7 maggio ha devastato mille metri quadrati dell’area commerciale.

La decisione è della Procura di Civitavecchia nell’ambito del nuovo fascicolo aperto per il rischio salute direttamente collegato ai risultati delle analisi effettuate dall’Arpa che hanno rilevato la presenza in quantità rilevanti di sostanze tossiche. Secondo quanto si apprende, nell’area sequestrata i valori di diossina, Pcb e furani supererebbero di dieci volte il valore riscontrato in situazioni analoghe e non il limite di legge, poiché questo non esiste.

In una nota Aeroporti di Roma ha definito il sequestro “ingiustificato”, precisando che “nel provvedimento emesso dal magistrato non si fa alcun cenno alla diossina, che, tra l’altro, è stata sempre rilevata al di sotto dei limiti internazionali”.   

I magistrati hanno deciso di porre i sigilli non solo al molo riaperto il 18 maggio scorso ma anche alla sala operativa della polizia che opera all’aeroporto. La riapertura dell’area era stata disposta “dopo una riunione tenutasi presso la sede della Direzione Sistema Aeroporti Lazio dell’Enac – era scritto su una nota di Aeroporti di Roma – che ha coinvolto tutti gli attori aeroportuali ed un rappresentante della Asl Roma D, che ha dato il via libera alla riapertura dell’area non riscontrando alcun rischio per la salute di lavoratori e passeggeri”. 

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