Mazzi: accoglienza per combattere l’overtourism


Sul turismo “invito tutti ad avere un atteggiamento molto accogliente rispetto ai visitatori. Sono sempre impaurito quando si parla solo dei problemi, di overtourism. Vorrei parlare delle soluzioni e mandare un messaggio a tutti, ai turisti italiani, europei e anche a quelli extraeuropei, che l’Italia è il Paese più accogliente e più bello del mondo”. Lo ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi che sta provando a trovare delle alternative al contributo d’accesso a Venezia. “Ciò che parla di criticità – ha sottolineato Mazzi – può essere un deterrente, ma ricordo quanto accaduto a Roma: la piccola somma per entrare al Pantheon di Roma, in realtà, ha portato più turisti e molto più ordine”.

Intanto il ministro sta continuando il suo ciclo di incontri con le associazioni di categoria del settore. Stavolta è toccato ai rappresentanti di Confartigianato e Confturismo. “Abbiamo rappresentato al ministro – ha raccontato il presidente di Confturismo Manfred Pinzger (nella foto con Mazzi) – le forti preoccupazioni delle nostre imprese rispetto alle dinamiche geopolitiche in atto, che stanno generando un clima di incertezza per il turismo globale, con ricadute dirette sui costi operativi e sui comportamenti di viaggio. Si tratta di fattori che incidono concretamente sulla stabilità e sulla competitività del settore. Abbiamo riscontrato nel ministro attenzione e apertura al dialogo, elementi essenziali per affrontare queste criticità e sostenere il sistema turistico. Confidiamo che questo percorso di collaborazione possa tradursi rapidamente in interventi concreti a sostegno delle imprese e dei territori”. 

Inoltre, in occasione della ministeriale di Cipro, il ministero del Turismo ha ribadito con fermezza al commissario Ue Apostolos Tzitzikostas la posizione dell’Italia, promotrice della proposta di istituire un fondo dedicato per le emergenze in aggiunta a misure immediate come il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato a tutela del turismo e delle politiche di lavoro ad esso connesse, per far fronte alle esigenze di stabilizzazione delle attività del settore, alla luce della situazione geopolitica internazionale.

“Riteniamo che il comparto turistico meriti una centralità assoluta nei tavoli di discussione europei, affinché si possano affrontare al meglio le sfide che ci attendono e tutelare il settore, garantendo coesione in Europa”, ha concluso il ministro Mazzi.

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