Mazzi: punterò su turismo culturale e delle radici


Turismo culturale e turismo delle radici sono i due comparti in cui intende puntare il neoministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Lo ha annunciato in occasione della presentazione del programma del 69/esimo festival Dei due mondi di Spoleto, dove è intervenuto al contrario del ministro della Cultura, Alessandro Giuli che era assente.

In Italia “si stima che la spesa di chi si muove per cultura arrivi a oltre 50 miliardi, anche fino a 70-80 miliardi, quindi è una parte fondamentale del nostro turismo” ma c’è “anche un’altra forma di turismo importantissimo e su quale io intenderò lavorare con grande attenzione e impegno, che è il turismo delle Radici, ovvero quel turismo che va a attrarre i discendenti dei nostri emigranti, quelli che sono andati nei paesi stranieri durante l’Ottocento e i primi del Novecento. Oggi si tratta di 70-80 milioni di persone che non parlano più l’italiano, ma che hanno il desiderio di tornare in Italia per vedere da dove sono partiti i loro progenitori. E’ un turismo molto interessante, sono tantissime queste persone e noi lavoreremo per favorire questa forma di turismo”.

Quanto al turismo culturale “è alla base della scelta dei turisti italiani che viaggiano per l’Italia, ma soprattutto dei turisti stranieri che vengono in Italia. E la cultura è l’energia del turismo, è la cultura il motore del turismo, è la cultura il volano del turismo. E il turismo con la cultura si può fare molto più ricco, perché coloro che viaggiano per cultura sono normalmente persone che spendono, sono cosiddette, anche se il termine non è bellissimo, altospendenti”.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social