Mazzi: stop a termine overtourism, danneggia settore
18 Maggio 2026, 11:30
“Bisogna bandire il termine overtourism dal vocabolario del turismo italiano: danneggia il nostro settore e rischia di scoraggiare i turisti internazionali”. È netto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto al Forum del Turismo del Golfo del Tigullio, che respinge la narrazione negativa sui flussi eccessivi, invitando invece a gestirli con strumenti tecnologici e una migliore distribuzione territoriale.
Sul fronte della domanda, il ministro ha annunciato una campagna nazionale con il volto di Marco Liorni, in partenza dalla prossima settimana, per incentivare le prenotazioni: “il messaggio è che i viaggi organizzati garantiscono rimborso in caso di cancellazione per cause indipendenti dal turista. Un invito esplicito a non attendere, anche perché – ha spiegato Mazzi avvertito – chi esita rischia di trovare meno disponibilità quando la domanda europea si concentrerà sull’Italia come meta rifugio”. E proprio l’aumento del turismo europeo verso il nostro Paese è la ragione dell’ottimismo del ministro: “la crisi internazionale, pur circoscritta ad alcune aree geografiche, sta orientando i flussi verso destinazioni percepite come sicure”.
Nel weekend il ministro ha presenziato anche a Investopia a Milano dove ha spiegato che “gli Emirati stanno investendo in modo crescente nel nostro turismo attraverso operazioni legate a real estate di pregio, agli hotel di fascia alta e alla valorizzazione di immobili iconici nelle città d’arte come Roma, Venezia, Milano e Firenze ma anche nelle destinazioni leisure, dalle Alpi alla Costa Smeralda”.
“I viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo, in particolare dagli Emirati Arabi Uniti, sono tra i turisti con la più alta capacità di spesa al mondo. Nel 2025 la spesa pro capita dei viaggiatori provenienti dagli Emirati rimane stabile, intorno ai 1500 euro. Parliamo quindi di un turismo che genera valore reale sui territori, sostiene il commercio e le eccellenze italiane” ha concluso Mazzi.