Il 61% dei 25-34enni usa l’AI per pianificare il viaggio
05 Agosto 2026, 11:22
L’impatto dell’inflazione, dell’aumento dei costi dei trasporti e dell’instabilità geopolitica sta ridefinendo le abitudini di vacanza degli italiani in maniera nettamente differenziata a seconda della fascia anagrafica. È quanto emerge dall’ultima indagine stilata da Trustpilot, che evidenzia una Gen Z più prudente sul budget (il 67% degli under 24 ha già rinunciato o modificato un viaggio nel 2026 e il 57% intende tagliare la spesa turistica) e un target over 55 orientato in modo consolidato verso il turismo di prossimità (61%).
“L’intelligenza artificiale sta diventando un punto di partenza sempre più frequente nella pianificazione dei viaggi, soprattutto tra i Millennial. Ma AI e recensioni non sono elementi scissi: le esperienze condivise dagli utenti alimentano la base dati rielaborata da questi strumenti. Più cresce l’uso dell’AI, più le recensioni diventano fondamentali per verificare la reale affidabilità dei consigli ricevuti”, ha detto General Manager South Europe di Trustpilot, Nicoletta Besio.
A livello tecnologico si registra tuttavia il dato più significativo: l’adozione dell’intelligenza artificiale per la pianificazione dei viaggi supera la fase della curiosità giovanile e trova la sua massima affermazione nella fascia d’età 25-34 anni, dove il 61% degli utenti utilizza già strumenti di IA per organizzare le ferie. Seguono i 35-44enni con il 47%, mentre tra gli over 55 prevale la scarsa conoscenza dello strumento (49%), pur con un 30% che si dichiara propenso a testarlo in futuro. Un trend confermato anche dal report Deloitte 2026 Summer Travel Survey, che indica i Millennial come i principali fruitori internazionali dell’AI generativa nel travel (36%).