venerdì, 21 febbraio 2020

Istat: 66 mln viaggi per italiani nel 2016, trainano vacanze brevi

Nel 2016 gli italiani hanno effettuato 66 milioni e 55 mila viaggi con uno o più pernottamenti, registrando, per la prima volta dopo sette anni, una variazione positiva rispetto all’anno precedente (+13,7%). Anche se rispetto agli altri europei, viaggiano molto meno (in media fanno 0,8 vacanze all’anno ciascuno rispetto alle 2,4 degli altri). Lo rileva l’annuario statistico 2017 dell’Istat.

L’incremento dei viaggi rispetto all’anno precedente è trainato soprattutto dalle vacanze brevi (1-3 notti), che, nel 2016, sono stimate in circa 29 milioni e 360 mila (+20,7% rispetto al 2015). Crescono (+11,3%) anche le vacanze lunghe, pari a quasi 30 milioni.

I viaggi di lavoro non subiscono variazioni significative per il terzo anno consecutivo, attestandosi a circa 6 milioni e 700 mila. I viaggi di vacanza sono quasi nove volte più dei viaggi di lavoro, con quote simili tra vacanze brevi (1-3 notti) e vacanze lunghe (4 o più notti).

Si continua a viaggiare soprattutto in estate (il 42,1% dei viaggi effettuati nel 2016 è stato tra luglio e settembre).

La scelta della destinazione delle vacanze ricade prevalentemente su una località italiana (82,8%). Il Nord accoglie la percentuale più alta di viaggi (44,1%), sia per lavoro (45,9%) sia per vacanza (43,9%). Complessivamente, il Mezzogiorno ospita il 19,7% del flusso turistico e resta una meta importante per le vacanze lunghe (26%). Il 19% dei viaggi è diretto verso il Centro, le cui località attraggono in misura non trascurabile il flusso per vacanze brevi (22,7%) e per viaggi di lavoro (19%).

Le mete estere riguardano soprattutto i viaggi di lavoro (24,3%) e le vacanze lunghe (23,9%); appena l’8,7% delle vacanze brevi ha come destinazione principale l’estero. I paesi dell’Unione europea sono i più frequentati, con il 16,8% dei viaggi di lavoro e il 12,5% di vacanze lunghe.

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