L’Italia della cultura cambia mappa: Sud, solo traveller e musei interattivi
27 Febbraio 2026, 11:30
L’Italia continua a essere scelta soprattutto per la sua cultura: il 28,4% dei viaggiatori indica arte e patrimonio come prima motivazione di viaggio, ben davanti a natura (16%) e turismo attivo (15,3%). Un primato che conferma il ruolo del Paese come capitale mondiale dell’esperienza culturale. Questo è quanto emerge dal Report Turismo culturale in Italia 2026 di The Data Appeal Company, parte del Gruppo Almawave, presentato in anteprima a tourismA, Salone Archeologia e Turismo Culturale e basato sull’elaborazione di circa 8,6 milioni di contenuti digitali sul turismo culturale in Italia nel 2025.
Tengono le grandi città d’arte, cresce il gradimento per i centri più piccoli
Tutte le maggiori città d’arte dal Nord al Sud godono di un tasso di gradimento positivo e in crescita. Ma oltre ai “soliti noti” (come Roma, Venezia, Milano e Firenze) emergono tra i preferiti dei visitatori anche centri più piccoli, come Siena e Assisi, e le città del Sud Italia che stanno registrando un boom di attrattività culturale. Tra le grandi città d’arte del Sud Italia, spiccano per gradimento più alto Caserta e Bari. Non a caso tra i musei pubblici e privati più recensiti in assoluto in Italia nel 2025 troviamo la Reggia di Caserta e il Museo Cappella Sansevero a Napoli.
Cultura, cucina e accoglienza
Il successo delle destinazioni culturali non dipende solo dalla bellezza dei luoghi, ma dall’esperienza complessiva, caratterizzata anche da un’eccezionale offerta culinaria e di accoglienza, con ristorazione, locali, ricettività e affitti brevi che mostrano tutti un tasso di apprezzamento in crescita. Le attrazioni delle città d’arte registrano tutti livelli di soddisfazione superiori alla media nazionale.
Musei: l’interattività premia
Dall’analisi del sentiment espresso dai turisti nelle recensioni online, emergono punti di forza e criticità del comparto culturale. I musei caratterizzati da una forte interattività dimostrano di avere maggiore attrattività e visibilità. A livello strategico questo aspetto può diventare una leva efficace per ridurre e gestire le altre criticità, in particolare costi, pulizia e tempi di attesa. Non a caso, la classifica dei musei pubblici e privati più recensiti e apprezzati nel 2025 in Italia vede in testa Il Museo Leonardo da Vinci Interattivo di Firenze con oltre 21.400 contenuti online, davanti ai Musei Vaticani (18.000) e al Parco Archeologico di Pompei (9.500). La Casa di Giulietta di Verona registra la crescita più sostenuta di recensioni (+19,1% in un anno).
Musei statali: strumenti digitali per comprendere le esigenze dei visitatori
La Direzione generale Musei del Ministero della Cultura presenta un focus sulle tracce digitali lasciate dai visitatori dei musei statali, rilevate attraverso i dati raccolti nell’ambito di un servizio affidato a The Data Appeal Company. L’attenzione si concentra su un sentiment generale che nel 2025 ha raggiunto circa il 90%, e su come gli strumenti digitali siano ormai determinanti per comprendere le esigenze e le aspettative dei visitatori, per migliorare i livelli di fruizione e di accessibilità e per promuovere realtà museali meno conosciute, offrendo proposte e percorsi alternativi rispetto a quelli più consolidati.
Le attrazioni più apprezzate
Roma si conferma la città culturale con la più alta densità di attrazioni tra le più recensite. La Fontana di Trevi è al primo posto e registra nel 2025 l’aumento più alto di recensioni (+67% anno su anno), seguita da Colosseo e Duomo di Milano. Per la prima volta in assoluto inserite nell’analisi le attrazioni del Vaticano: la Basilica di San Pietro, al terzo posto della classifica, e i Musei Vaticani, all’ottavo posto.
Crescono i viaggiatori singoli e la destagionalizzazione
Il turismo culturale diventa anche più autonomo e distribuito nel tempo: i viaggiatori singoli rappresentano il 16% dei visitatori culturali, in crescita di circa 3 punti percentuali.
Parallelamente aumenta l’appeal dei periodi di bassa e media stagione, segnale di una progressiva destagionalizzazione dei flussi.
Strutture ricettive: quadro stabile e stagionalità che si sposta
Il report indica un quadro stabile per saturazione e tariffe dei portali di prenotazione online (OTA) nelle città d’arte, anche se con alcune differenze. Nel 2025 la saturazione, ossia il rapporto tra offerte disponibili e prenotate sui portali online, ha un leggero calo in tutta Italia tranne che a Napoli, dove cresce del +1,2%. Anche le tariffe non subiscono variazioni estreme: aumentano maggiormente solo a Torino (+6%) e Palermo (+3,7%), mentre calano a Venezia (-5,2%). Continua a crescere l’appeal della bassa stagione e delle stagioni spalla, probabilmente sotto l’influenza dei prezzi più accessibili e del clima più mite, spingendo la destagionalizzazione.
Focus Toscana
In Toscana i flussi restano stabili ma cresce la qualità percepita dell’esperienza. Aumentano del 2% i solo traveller (13,5% del totale) e si rafforza il ruolo dell’enogastronomia e dell’ospitalità. Tra le attrazioni più amate spiccano Piazza del Campo a Siena, il Museo Leonardo da Vinci Interattivo e Piazzale Michelangelo.
Oltre al convegno “Fare turismo culturale oggi”, dove sono stati presentati i dati del Report 2026, tourismA ha ospitato Buy Cultural Tourism, 9° Workshop B2B del Turismo Culturale, organizzato da Mark PR, al quale hanno partecipato oltre 40 tra destinazioni, tour operator e organizzazioni turistiche che hanno incontrato circa 60 buyer di agenzie di viaggi e operatori specializzati in viaggi culturali. Per la prima volta, erano presenti buyer esteri provenienti da Europa e Stati Uniti, grazie alla collaborazione con Toscana Promozione Turistica e al supporto della Fondazione Destination Florence in qualità di Host Destination Partner.