sabato, 18 Settembre 2021

Turisti stanno meno di 4 giorni. Italia da prima a terza per presenze

Sono stati oltre 103,7 milioni gli arrivi di clienti e circa 381 milioni le presenze negli esercizi ricettivi italiani. Le presenze dei clienti residenti in Italia sono oltre 200 milioni, quelle dei non residenti circa 180,6 milioni. Rispetto all'anno  precedente, il numero complessivo di presenze in Italia registra un calo di circa 6 milioni di notti (-1,6%); il numero degli arrivi è, invece, pressoché immutato. E' quanto emerge dal Report Istat sulla capacità degli esercizi ricettivi e il movimento dei clienti, relativo al 2012.
La permanenza media dei clienti, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi per ogni arrivo, è di 3,67 notti per cliente, ma erano 4,21 nel 2002. I comportamenti sono però molto differenti tra la clientela residente e quella non residente: nel 2012 le presenze dei residenti diminuiscono, rispetto al 2011, di (quasi 10 milioni e gli arrivi del 2,3%; i non residenti, invece, crescono significativamente in termini sia di arrivi (+2,7%), sia di presenze (+2,3%), con oltre 4 milioni di presenze in più. La permanenza media scende per entrambe le componenti, in misura decisamente più marcata per quella nazionale, che passa dalle 3,74 notti di permanenza media del 2011 alle 3,64 del 2012. La componente straniera registra una permanenza media di 3,71 notti, leggermente inferiore a quella rilevata nel 2011 (3,72 notti).  
Tra il 2002 e il 2012 il flusso dei clienti negli esercizi ricettivi italiani ha registrato un aumento del 26,5% degli arrivi (+22,7% nelle strutture alberghiere e +43,7% nelle strutture extralberghiere) e del 10,3% delle presenze (+10,6% e +9,6%). Dopo un primo triennio in cui non si registrano variazioni di rilievo, segue un periodo di fortissima espansione del settore turistico. Nel 2007 infatti si sono registrati più di 10 milioni di arrivi e più di 31 milioni di presenze di clienti negli esercizi ricettivi, con una crescita, rispetto al 2004, rispettivamente del +11,9% e del +9%. L'espansione del periodo 2005-2007 si è interrotta nei due anni successivi, coincidenti con la crisi economica (2008-2009), a cui è seguito un periodo di forte crescita nel 2011 (+11 milioni di presenze totali rispetto al 2010 e +16 milioni rispetto al 2009). A partire dal 2012, con il riacutizzarsi della crisi economica, si registra una nuova fase di contrazione del settore turistico. 
Nei 27 paesi dell'Unione Europea si sono registrate nel 2012 2,45 miliardi di presenze di clienti negli esercizi ricettivi. Rispetto al 2002, le presenze totali nell'Ue sono cresciute del 15,4%; i primi cinque paesi, Francia, Spagna, Italia, Germania e Regno Unito, passano dal 71,8% delle presenze complessive dell'Ue nel 2002 al 71,1% nel 2012. L'Italia, pur vedendo aumentare le presenze nel decennio, passa dalla prima posizione del 2002 alla terza del 2012; la Francia nello stesso periodo passa dalla quarta alla prima posizione; la Spagna si conferma al secondo posto. Per il mercato internazionale, in termini di presenze, l'Italia nel 2012 è al secondo posto dietro la Spagna. L'Italia e la Spagna, pur registrando un numero di presenze abbastanza simile, hanno una ricettività diversa: l'Italia, offre 1,3 milioni di posti letto in più rispetto alla Spagna. 

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