mercoledì, 7 Dicembre 2022

Viaggiare ad impatto zero: treno e pullman i mezzi più green

La sostenibilità ambientale occupa sempre più spazio nella vita quotidiana, ma quando si tratta di viaggiare la velocità e la convenienza hanno spesso la precedenza. Tuttavia, un sondaggio rappresentativo di YouGov commissionato da Omio, piattaforma di prenotazione di viaggi multimodali leader in Europa, mostra che i viaggiatori sono abbastanza disposti a scendere a compromessi e ad adattarsi se questo ha un effetto positivo sull’ambiente. Omio presenta 8 percorsi basati sulle 100 rotte più popolari dentro e fuori dall’Italia, dove il treno o l’autobus impiega solo fino a 52 minuti in più per raggiungere la meta, tenendo conto del viaggio verso l’aeroporto e le stazioni ferroviarie, nonché del tempo di check-in. Su queste 8 rotte, gli italiani impiegano quasi 50 minuti in più in autobus e in treno ma hanno meno impatto sull’ambiente.
Sulla base delle 100 rotte di viaggio più popolari d’Italia, la piattaforma di prenotazione viaggi leader in Europa Omio ha individuato le rotte in cui il viaggio in treno o in autobus dura meno del viaggio aereo, tenendo conto del tragitto verso le stazioni ferroviarie e gli aeroporti, nonché del tempo di check-in in aeroporto. Viaggiare in treno o in pullman non significa solo risparmiare tempo, ma ha anche un impatto positivo sull’ambiente: ad esempio viaggiare con i mezzi di trasporto terrestri sulla famosa tratta Roma-Milano permette di ridurre di 81,2 kg le emissioni di anidride carbonica.

Itinerari

Tempo risparmiato in minuti di treno rispetto al volo

Riduzione delle emissioni di anidride carbonica in kg

Roma – Napoli

87

28.8

Salerno – Roma

65

43.8

Bologna – Roma

58

24.4

Roma – Milano

17

81.2

Bari – Roma

-33

61.7

Milano – Sanremo

-43

46.2

Padova – Roma

-47

68.4

Roma – Torino

-52

100.6

Il sondaggio rappresentativo di 1020 persone in Italia ha mostrato che i consumatori sono disposti a scendere a compromessi per il bene dell’ambiente quando viaggiano. Il 51% accetterebbe fino a 30 minuti di viaggio in più se questo avesse un impatto positivo sull’ambiente, mentre il 22% viaggerebbe anche fino a 60 minuti in più in cambio di un viaggio più sostenibile. In generale, gli intervistati in Italia sono abbastanza disposti a passare al trasporto via terra. Il 45% afferma che viaggerebbe in treno invece che in aereo se la connessione fosse più veloce. Uno su due (50%) preferirebbe prendere il treno se la connessione fosse più comoda che in aereo. Anche il prezzo gioca un ruolo importante nel viaggio: il 49% preferisce il treno se il prezzo del biglietto è più economico dell’aereo.
La sostenibilità è anche una motivazione che spinge le persone a decidere di non volare – ha affermato il 45% degli intervistati. Anche la questione della sicurezza, per esempio in relazione alla pandemia di Coronavirus, convince molti (43%) a passare al treno.
Rispetto al treno, meno viaggiatori sono disposti invece a scegliere l’autobus al posto dell’aereo, eppure quasi uno su quattro (26%) preferisce l’autobus se la connessione è più veloce. Quasi altrettanti (19%) preferiscono prendere l’autobus piuttosto che l’aereo se è più sicuro.
La pandemia di Covid-19 ha influenzato il modo di viaggiare in Europa. In Italia, quasi il 27% ha dichiarato che farà più viaggi interni e il 15% ha risposto che non viaggerà finché non sarà vaccinato. Il 18% degli intervistati ha riferito che controllerà i numeri di infezione e le restrizioni prima di viaggiare in un altro paese. Il 12% sostiene di preferire il treno rispetto a quello in aereo perché reputa il treno un mezzo più sicuro. Per il 14%, tuttavia, la pandemia non ha avuto alcun impatto sul modo di viaggiare e il 16% vorrebbe tornare alle sue abitudini di viaggio una volta che i livelli di infezione saranno scesi. Soprattutto il 13% dei partecipanti allo studio in Italia ha dichiarato di prendere sempre in considerazione l’ambiente quando prende decisioni di viaggio; tra i 25-34enni, la cifra è del 17%.  Negli ultimi 12 mesi il 14% degli italiani ha basato le proprie decisioni di viaggio sull’impatto del riscaldamento globale per almeno un viaggio.

I risultati completi della ricerca possono essere consultati qui.

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