Minneapolis eletta tra tra le migliori città gastronomiche del mondo

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Photo credit @ Khâluna


Il National Geographic ha inserito Minneapolis, Minnesota nella sua lista delle 14 migliori destinazioni gastronomiche al mondo, affiancandola a città come Singapore, Città del Capo, Londra e Creta. La rivista ha elogiato i ristoranti della città e la diversità del mercato. L’articolo mette in luce l’Owamni di Sean Sherman, ora ribattezzato Indígena by Owamni, che si è trasferito al Guthrie Theater e si concentra su ingredienti originari dell’Upper Midwest. Sottolineando la scena gastronomica degli immigrati della città, la rivista afferma: “Ora è il momento per i viaggiatori di tutto il mondo di esplorare ciò che la città offre”. Un tempo la mappa culinaria di Minneapolis si concentrava sulla Scandinavia; oggi comprende l’antico porto delle spezie Aromata in Somalia, le terrazze di riso del Laos e i campi di mais antichi del Messico.

Una delle caratteristiche di Minneapolis e St. Paul è di formare insieme la capitale Hmong del mondo, poiché ospitano oltre 90.000 residenti Hmong, la più grande popolazione urbana Hmong degli Stati Uniti. I rifugiati Hmong iniziarono ad arrivare in Minnesota a metà degli anni ’70, dopo la caduta del Laos; molti di loro avevano combattuto a fianco delle forze statunitensi durante la guerra del Vietnam. La comunità è cresciuta negli anni ’80 e ’90. Oggi la popolazione Hmong delle Twin Cities supera i 90.000 abitanti e le tradizioni culinarie da loro portate stanno ottenendo riconoscimento. Il cibo Hmong viveva nelle cucine domestiche, durante le riunioni di famiglia e nelle bancarelle del villaggio Hmong di St. Paul. Oggi una nuova generazione di chef Hmong, guidati da Yia Vang e Diane Moua, ha portato la cucina Hmong all’attenzione nazionale, guadagnandosi nomination ai James Beard e la menzione di National Geographic.

La cucina Hmong è incentrata su carni alla griglia, erbe fresche, riso (inclusa la caratteristica varietà viola), salse, larb (insalata di carne macinata), insalata di papaia, salsiccia Hmong condita con aglio e citronella e involtini di uova. Chef come Yia Vang del ristorante Vinai e Diane Moua di Diane’s Place propongono questa tradizione. La chef Diane Moua unisce le sue abilità nella pasticceria con i sapori della tradizione Hmong in piatti come il Thai Tea French Toast e l’Hmong Pulled Pork, oltre ai croissant. Per Yia Vang, il suo Vinai è nella tradizione del campo profughi di Ban Vinai in Thailandia.

Photo credit @ Caitlin Abrams

Si segnalano altri ristoranti quali Oro by Nixta, che celebra la cultura e le tradizioni del Messico e contribuisce a preservare le 59 varietà di mais antichi rimaste in Messico, oltre a un’intera gamma di piatti a base di masa. I caffè somali nel quartiere di Cedar-Riverside e i banchi gastronomici del Karmel Mall, conosciuto come Somali Karmel Mall, ospitano due piani dedicati a cibo fresco e merci importate. Il secondo piano del Karmel ospita cucine indipendenti e banconi che servono cibo da tutto il mondo.

Sono presenti anche lo chef Shigeyuki Furukawa del ristorante Kado No Mise, che serve sushi Edomae e piatti giapponesi; lo chef Alex Roberts di Alma, ristorante, bar e albergo boutique di sette camere, specializzato in menù stagionali di tre portate; la chef Ann Ahmed del Khâluna, che propone una cucina ispirata alle regioni del sud-est asiatico e del Laos, con particolare attenzione alla freschezza.

Joan’s in the Park, St. Paul propone una cucina con pane, formaggi freschi, burro, salse e dessert preparati quotidianamente. Estelle porta a Saint Paul sapori dell’Europa meridionale, con un menu di ispirazione portoghese, italiana e spagnola.

Nel 2027 è prevista l’uscita della Guida Michelin sui Grandi Laghi. La guida rappresenta un punto di riferimento per i viaggiatori che cercano consigli su ristoranti e hotel.

Il 10 settembre 2026 si svolgerà il Dinner du Nord, una cena comunitaria all’aperto nel centro di Minneapolis. I partecipanti siederanno a una tavolata che si estende lungo sette isolati della Nicollet Mall. Sono coinvolti almeno 32 ristoranti. I biglietti possono essere acquistati direttamente dai ristoranti o dai food truck aderenti, con menu a prezzo fisso.

Photo credit @ Dinner du Nord

Con il volo diretto da Roma di Delta Air Lines è possibile raggiungere Minneapolis e da qui partire alla scoperta del Minnesota, lo Stato dei 10mila laghi.

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