lunedì, 21 Settembre 2020

Usa, allerta negli aeroporti per il Thanksgiving ma non c’è minaccia specifica

Al momento, le informazioni raccolte “non indicano una minaccia specifica e credibile” sul suolo degli Stati Uniti. “Stiamo facendo tutto il possibile” per garantire la sicurezza degli americani, “restate vigili, ma godetevi le vacanze”. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama parla così all’America percorsa dalla paura alla vigilia della festa per il Ringraziamento. Il lungo weekend di ‘Thanksgiving’ che vede milioni di persone spostarsi nel Paese e oltre e che quest’anno – con lo shock ancora negli occhi per i fatti di Parigi – saranno sottoposti a pesanti misure di sicurezza nelle città e soprattutto negli aeroporti. 

Sono almeno 47milioni gli americani che in queste ore si preparano a partire, a pochi giorni dall’allerta globale del Dipartimento di Stato che ha messo in guardia i cittadini Usa sui rischi nei viaggi su scala mondiale vista la crescente minaccia terroristica.

Il dispositivo di sicurezza è stato potenziato in 500 scali americani, in alcuni casi in maniera palese e visibile: a Los Angeles per esempio i poliziotti sono armati di mitragliatrici, mentre a New York è prevista una massiccia presenza di forze dell’ordine in luoghi considerati “obiettivi sensibili”. Le autorità aeroportuali hanno avvisato chi si mette in viaggio ad anticipare l’arrivo negli aeroporti dove i controlli più approfonditi potranno creare lunghe file e attese.     

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