Turismo torna al Mibac, Centinaio: tempo perso e molti provvedimenti andranno a persi

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“Il ritorno del turismo al Mibac? Siamo tornati al punto di partenza. Sembra di essere al gioco dell’oca. Con l’aggravante che si perderà altro tempo e si butta a mare un anno di lavoro che avevamo fatto”. Così l’ex ministro leghista dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, commenta con AgCult il recupero, da parte del ministero per i Beni culturali, delle competenze relative al turismo.

Ora, attacca Centinaio, “si torna al passato e gli operatori del turismo sono arrabbiatissimi. Già erano stati persi sei mesi a livello burocratico per passare le competenze dal Mibac al Mipaaft. Adesso si perderà un altro mezzo anno per fare il percorso inverso”. E soprattutto, aggiunge l’esponente della Lega, “si perde un progetto che era iniziato e che era stato accolto molto positivamente dagli operatori del settore”.

Centinaio elenca una serie di provvedimenti a rischio: “In ballo c’è tutta la lotta all’abusivismo nel settore ricettivo, cioè il codice identificativo nazionale che era già stato approvato e bisognava fare solo i decreti attuativi; poi c’è la questione Bolkestein, per la quale eravamo in fase di trattativa con l’Europa; inoltre c’è la legge sulle professioni turistiche che stava partendo; infine tutta la parte sui percorsi di formazione sul turismo che stavamo realizzando con il ministro dell’Istruzione, Bussetti”.

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