sabato, 24 Luglio 2021

Alitalia, sindacati: tempo scaduto, serve piano industriale

Su Alitalia il tempo è scaduto, vanno rispettati gli impegni, e prima di parlare di potenziali investitori serve il Piano industriale: è con questa posizione che i sindacati dei trasporti si presenteranno il 3 luglio al tavolo su Alitalia con il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio.

“Il 3 andremo da Di Maio e lo richiameremo agli impegni che ci aveva dato all’inizio: rilancio della compagnia, investimenti e nessun esubero”, ha detto il segretario della Filt Stefano Malorgio durante la conferenza stampa congiunta per annunciare lo sciopero dei trasporti, senza voler commentare sui potenziali partner: “prima di chi sono gli investitori, ci interessa qual è il Piano industriale”.

“Al ministro diremo che il tempo trascorso ha danneggiato la compagnia”, ha aggiunto il numero uno della Fit Salvatore Pellecchia, concordando sulla necessità di un piano: “Il tempo ormai è scaduto. Si sono affacciati in tanti. Se una soluzione non viene presentata nei prossimi giorni, il problema sarà molto più serio di quello che avevamo stimato”.

“Con Alitalia è manifesta l’incapacità di questo Governo”, ha detto il segretario della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, precisando che la crisi della compagnia “è anche figlia anche della mancanza di regole. Servono scelte aziendali e vogliamo che non ci si discosti dalle promesse di Di Maio: rilancio attraverso gli investimenti. Non importa chi saranno i soci, l’importante è che abbiano solidità, capacità industriale e conoscenza del settore”.

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