mercoledì, 3 Marzo 2021

Stipendi a rischio in casa Alitalia, allarme dei sindacati

Stipendi di Alitalia ad alto rischio se non arrivano i ristori al più presto. A lanciare l’allarme sono i sindacati dopo l’incontro col commissario straordinario Giuseppe Leogrande. “Senza le risorse richieste per il ristoro, previste dal Decreto Rilancio, non c’è in cassa liquidità sufficiente per pagare gli stipendi di febbraio alle lavoratrici e i lavoratori della compagnia”, spiegano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto Aereo, sottolineando, inoltre, che “se si dovesse riformulare un nuovo bando di gara si allungherebbero di molti mesi i tempi per l’avvio della newco Ita e l’amministrazione straordinaria avrà bisogno di nuovi fondi”.

Proprio su Alitalia-Ita è intervenuto il presidente, Francesco Caio, precisando che l’obiettivo della newco è riuscire a stare sul mercato con “le sue gambe”, dopo il fiume di liquidità pubblica confluito nelle casse della ex compagnia di bandiera nel corso degli anni. “Siamo consapevoli che c’è un capitale che oggi viene dal pubblico ma che deve essere messo a frutto con una logica di mercato. Dobbiamo creare un’azienda che è al servizio del viaggiatore ma che si misura con un mercato, quindi deve stare sul mercato con le sue gambe”, ha detto Caio. “E’ l’obiettivo che ci è stato affidato e con cui stiamo lavorando e con cui abbiamo già sottoposto per un primo esame uno schema di piano per la nuova azienda all’Ue e alle Camere per le loro valutazioni”, ha spiegato il presidente della newco.

Ma i sindacati continuano a ribadire il proprio scetticismo sull’intera operazione Ita, chiedendo “un radicale cambio di passo” e una revisione del piano industriale della nuova compagnia con “sostanziali e indispensabili correzioni di rotta” e “investimenti più coraggiosi a tutela della sostenibilità industriale e dell’occupazione”. E sollecitano “un intervento urgente da parte della politica con la convocazione di una cabina di regia”.

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