E’ un buon momento per le Terme dell’Emilia-Romagna

Nei primi nove mesi dell’anno registrato incremento del 5%

Bilancio 2005 positivo per le
terme dell’Emilia-Romagna, che nei primi nove mesi dell’anno
hanno registrato una crescita complessiva di clienti pari al
4-5%. I segnali di ripresa si erano avvertiti gia’ nel 2004 e
quest’anno si sono consolidati – conferma Lino Gilioli,
presidente del Consorzio Terme Emilia-Romagna (Coter), che
spiega cosi’ i dati. ”’C’e’ stato un leggero incremento del
termalismo tradizionale (il core business), e un significativo
aumento del segmento benessere e riabilitazione. Sui 320 mila
clienti del 2004, 50 mila hanno scelto trattamenti dedicati al
benessere e 20 mila terapie riabilitative”.
Il Coter associa 22 stabilimenti termali accreditati con il
Servizio sanitario nazionale, che sono dislocati in tre macro
aree: il polo parmense, che resta il piu’ significativo; il
nucleo centrale, da Salvarola fino a Castrocaro passando per
Porretta e Bagno di Romagna, una realta’ in crescita; il settore
del termalismo marino, da Riccione a Punta Marina, che viaggia
sui 100 mila clienti. Ormai la maggior parte delle strutture
sono fruibili quasi dieci mesi all’anno: in genere da marzo a
novembre, con le aperture del periodo natalizio dedicate ai
soggiorni benessere. Questi ultimi vanno forte soprattutto nella
fascia d’eta’ dai 20 ai 45 anni. Nel segmento tradizionale si e’
registrato un andamento positivo del termalismo pediatrico, e
questo – dice Gilioli – fa ben sperare per il futuro.
Bilanci definitivi e piano promozionale verranno fatti tra
dicembre e gennaio, ma intanto il presidente del Coter non
nasconde una certa soddisfazione:”In anni non facili per il
settore turistico, il termalismo non solo ha risentito poco
della crisi generale, ma ha fatto segnare qualche
recupero”.

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