mercoledì, 30 Settembre 2020

In Giordania cresce il segmento lusso

Forbes fa il punto sul settore lusso nel Regno Hashemita

Su Forbes è apparso un articolo che cita la Giordania come destinazione luxury. La prima testimonianza arriva dall’hotellerie, infatti, da quando ha aperto il primo Movenpick nel 1997, la società svizzera ha implementato il suo portfolio giordano con l’apertura di altri 4 hotel a cui hanno fatto immediato seguito altre catene di pari standard come Kempinski, Four Season, InterContinental e Crowne Plaza. 
“Nuovi hotel apriranno nei prossimi 2 anni – spiega Abed Al Razzaq Arabiyat, Managing Director del Jordan Tourism Board – tra cui le inaugurazioni previste nel 2014 del Fairmont Amman di 300 camere e della nuova struttura di Aqaba da 200 camere della Luxury Collection Al Manara, a cui si aggiungeranno nel 20 15 il St. Regis Amman e il W Hotel, sempre ad Amman”.
Menzione anche per i trasporti che stanno subendo un completo restyling adeguandosi agli standard internazionali, a partire dall’Aeroporto Internazionale di Amman, il Queen Alia. La flotta della compagnia di bandiera Royal Jordanian include già diversi jet esclusivi, tra cui Boeing 787 Dreamover e Airbus A319, mentre ai passeggeri della Crowne Class viene servito un pasto di 4 portate preparato da un rinomato chef, ed ai passeggeri che viaggiano in economy su voli con durata superiore alle 2 ore, viene offerta la possibilità di scegliere fra tre differenti piatti. Un nuovo terminal è anche in via di costruzione ad Aqaba.
Il Governo si è impegnato a promuovere l’espansione del turismo legato al settore lusso stanziando oltre 30 milioni di dollari sul ‘Progetto di sviluppo del turismo Giordania’ creato per migliorare la competitività del Paese come destinazione turistica internazionale, valorizzando l’ecoturismo e preservando i siti archeologici come Petra e la Cittadella di Amman. Altri 20 milioni sono già stati destinati ad Aqaba con la creazione dell’Aqaba Special Economic Zone. L’area sul Mar Rosso è duty free ed in generale qui il peso fiscale è nettamente inferiore che nel resto del Paese, fattore che ha incoraggiato investitori a portare qui negozi di alta classe, sontuosi business centre, campi da golf e resort, incluso il progetto di una grande marina ad opera dall’azienda americana AECOM. 

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