mercoledì, 23 Settembre 2020

Sviluppo Italia rilancia i Pit di Sicilia, Puglia e Calabria

I tre poli saranno a Sciacca, Otranto e Simeri

Sviluppo Italia rilancerà tre poli turistici integrati, in Puglia, Calabria e Sicilia per aumentare i flussi turistici e l'occupazione, prevedendo nelle tre aree l'impiego totale di circa 3.800 addetti. Nell'altro settore in cui opera, quello agroindustriale, Sviluppo Italia ha costituito un fondo mobiliare per interventi nelle aziende. Per questi progetti, Sviluppo Italia impegna in totale 400 milioni di euro. L'investimento previsto per i tre poli turistici, Otranto in Puglia, Simeri in Calabria e Sciacca in Sicilia – hanno spiegato ai giornalisti il presidente e l'amministratore delegato di Sviluppo Italia, Carlo Pace e Massimo Caputi – è di 450 milioni di euro, coperti per 200 milioni da Sviluppo Italia Turismo e per la parte rimanente attraverso il ricorso al mercato. Sviluppo Italia Turismo, mediante l'utilizzo di una società preesistente, diventerà la società dedicata al sostegno di interventi mirati nel settore; sarà controllata al 60% da Sviluppo Italia e partecipata al 40% da soci privati. Inoltre, attraverso un'asta internazionale, Sviluppo Italia dismetterà a breve immobili turistici non funzionali al piano. Tutti e tre i progetti turistici prevedono interventi coordinati (ricettività, porti turistici, strutture entertainment e commerciali, cultura e sport, marketing e distribuzione, servizi generali) che possano far crescere in particolare imprese locali e, se possibile, giovanili. Sviluppo Italia intende uscire dal programma dopo quattro anni. A Sciacca, in Sicilia, l'obiettivo è aumentare il numero di turisti dall'attuale 89.800 l'anno, consolidare l'equilibrio tra arrivi Italia (66%) e estero (34%), introdurre nuovi target di clientela: weekend italiani e stranieri; coppie e single. Quanto all'occupazione negli esercizi alberghieri e complementari si vuole passare dal 40% circa attuale al 60%. Fra gli obiettivi di rilancio sono previsti la crescita del consumo dei prodotti ''città di Sciacca'' e ''polo termale'', il consolidamento del prodotto turistico villaggio e la realizzazione elementi destagionalizzanti. L'impiego occupazionale, fra diretto e indiretto, è previsto in 1.100 addetti. Per quanto riguarda il polo di Otranto (nell'area di Alimini) – ha spiegato ancora Caputi – si intende incrementare i flussi turistici (oggi si registrano 380 mila arrivi l'anno), in particolare quelli degli stranieri dal 10 al 25%, e i giorni di permanenza da 5 a 6. Altro obiettivo è di elevare l'occupazione degli alberghi ed esercizi complementari dal 18% al 41% (l'impatto occupazionale è di 1.600 addetti diretti e indiretti) allungando ad otto mesi il periodo di apertura delle strutture. In Puglia, la Regione ha messo a disposizione di Sviluppo Italia alcune masserie storiche da rendere recettive, come avviene per le paradores in Spagna, ha detto Caputi. Sviluppo Italia mira a trovare partner per la gestione di queste strutture valorizzate come piccoli 'chateaux'. Anche in Calabria, l'obiettivo primario che riguarda in particolare Simeri, è incrementare i flussi turistici (oggi si registrano 428.950 presenze l'anno) ma si vuole anche intercettare segmenti famiglia, coppie e giovani, italiani e stranieri, in particolare del centro Europa, sensibilizzare l'utenza locale per costruire uno zoccolo duro che assicuri un più ampio utilizzo degli impianti ed elevare il tasso di occupazione degli esercizi ricettivi dall'attuale 45,7% al 60%.

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