Veratour sconta i ritardi della geopolitica ma riparte il sotto data

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I dati diffusi dal Centro Studi Veratour relativi all’andamento della stagione estiva 2026 evidenziano un mercato condizionato dall’attualità geopolitica: alla data del 30 giugno, il bilancio delle prenotazioni confermate ha registrato una flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il rallentamento si è concentrato soprattutto nel trimestre marzo-maggio, la finestra temporale tradizionalmente dedicata all’early booking, spingendo l’utenza verso una forte prudenza commerciale. Da metà giugno, tuttavia, il TO rileva un’inversione di tendenza con vendite giornaliere in crescita del 10% sullo scorso anno, a conferma del fatto che la domanda non è svanita ma si è concentrata sui flussi last minute.

L’analisi dei dati di vendita ridisegna parzialmente la geografia delle destinazioni per il trade, premiando le mete percepite come più sicure e stabili dal punto di vista logistico. L’Italia si conferma la prima scelta assoluta, intercettando il 30% delle preferenze totali (in crescita rispetto al 28% del 2025). Segue a breve distanza l’Egitto, che tiene al 25% del portafoglio ordini nonostante una lieve contrazione dovuta alle tensioni d’area. Stabili le Canarie e Capo Verde (al 6,5%) insieme a Spagna continentale e Tunisia (al 5%), mentre arretrano le destinazioni del Mediterraneo orientale come Grecia e Cipro, che aggregate si attestano al 6%. Sul lungo raggio, mentre si contraggono le vendite su Oman, Emirati e Far East a causa delle complesse dinamiche di riattivazione operativa dei voli, crescono i flussi diretti verso l’Africa Orientale (Zanzibar e Kenya) e verso i Caraibi, trainati dalla Repubblica Dominicana.

“Quando si aprono scenari complessi come quelli che abbiamo osservato negli ultimi mesi, la prima reazione del mercato è sempre emotiva: i clienti non rinunciano necessariamente alla vacanza, ma rimandano la scelta. Il turismo resta un settore estremamente sensibile alla stabilità internazionale, ma sappiamo anche che il desiderio di viaggiare è incomprimibile. La fotografia di questa stagione ci dice che il cliente cerca destinazioni percepite come più stabili, facilmente raggiungibili e con un buon livello di assistenza. In questo contesto il turismo organizzato dimostra ancora una volta il proprio valore: non solo nella costruzione del viaggio, ma soprattutto nella capacità di accompagnare il cliente prima, durante e dopo la vacanza, gestendo eventuali imprevisti”, ha detto Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour.

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