mercoledì, 25 Novembre 2020

La ripresa della domanda di viaggi in aereo sarà lenta, l’allarme di Iata

 

Il 60% dei viaggiatori prevede un ritorno al viaggio entro uno o due mesi dalla fine del contenimento della pandemia COVID-19, ma il 40% indica che potrebbero attendere sei mesi o più mentre il 69% ha indicato che potrebbero rinviare un ritorno ai viaggi fino a quando la loro situazione finanziaria personale non si sarà stabilizzata. E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla Iata che chiede ai governi di studiare insieme al settore aereo “misure di rafforzamento della fiducia di fronte a una lenta ripresa della domanda di viaggi aerei”.

Intanto, Iata ha avviato questa settimana incontri con i governi e partner del settore per iniziare a pianificare un eventuale riavvio del settore del trasporto aereo. Mentre per la sopravvivenza del settore aereo, è tornato a chiedere con urgenza “aiuto finanziario di emergenza” calcolando che “circa 25 milioni di posti di lavoro nel settore dell’aviazione e le relative catene del valore, incluso il settore turistico, sono a rischio”. Le perdite legate al traffico passeggeri sono stimate in 314 miliardi di dollari rispetto al 2019 (-55%) e le compagnie aeree bruceranno liquidità per circa 61 miliardi di dollari nel solo secondo trimestre, poiché la domanda precipiterà dell’80% o più.

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