Allarme degli aeroporti Ue: voli a rischio nel giro di tre settimane
13 Aprile 2026, 11:50
EPA/ALLISON DINNER
Ancora tre settimane, poi gli aerei rischiano di restare a terra. In una lettera inviata alla Commissione Ue l’associazione degli scali europei – Aci Europe – ha messo nero su bianco che, sui rifornimenti di cherosene, non c’è più tempo da perdere: “se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l’Ue”.
La lettera di Aci Europe – rivelata dal Financial Times e visionata dall’ANSA – dipinge un quadro davvero a tinte fosche, dove rischiano di finire nel caos vacanze estive e prenotazioni dei voli. L’Europa rischia di essere coinvolta in una tempesta perfetta: l’avvicinarsi dell’alta stagione estiva, “quando il trasporto aereo sostiene l’intero ecosistema turistico da cui dipendono molte economie”, ha infatti ulteriormente accentuato le “preoccupazioni” del settore aeroportuale.
“Al momento non esistono una mappatura e un monitoraggio a livello Ue della produzione e della disponibilità di carburante per aerei. C’è la necessità di un monitoraggio e di un intervento proattivo da parte dell’Ue”, ha aggiunto ancora Aci Europe. L’allarme carburante è stato toccato anche dal direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Fatih Birol, che in un’intervista a Spiegel ha delineato “la crisi energetica più acuta della storia mondiale”. Birol ha sottolineato due aspetti: da un lato l’assenza di fertilizzanti e il rischio di una crisi globale dei beni alimentari, dall’altro quello della carenza di jet fuel. “Se la produzione globale di gasolio e cherosene non si riprenderà presto, la situazione potrebbe diventare critica per alcuni Paesi europei a maggio”, ha avvertito il direttore dell’Aie.
Bruxelles ha convocato per il 21 aprile una riunione d’emergenza – in videocall – dei ministri dei Trasporti dei 27. Pensare a delle contromisure non è semplice. Per ricorrere al carburante per aerei americano, ad esempio, serve una modifica delle norme comunitarie, avendo il cherosene d’Oltreoceano standard diversi da quello usato in Europa. “Esamineremo tutte le possibili misure che potrebbero essere adottate in risposta all’impatto che il conflitto in Medio Oriente sta avendo sull’Europa”, ha spiegato Palazzo Berlaymont.