Allarme vettori: biglietti aerei più cari e scali alternativi per la guerra
20 Marzo 2026, 11:40
L’Europa non sarà immune ai rincari dei biglietti aerei legati all’impennata dei prezzi del petrolio. È l’avvertimento lanciato dalle principali compagnie aeree europee, riunite a Bruxelles nell’associazione Airlines for Europe.
Dall’inizio del conflitto con l’Iran, i prezzi del carburante per aerei sono schizzati alle stelle, raddoppiando in Europa e aumentando di quasi l’80% in Asia.
Air France-Klm e Finnair hanno già segnalato possibili aumenti delle tariffe, anche a causa dei rischi connessi alla chiusura dello Stretto di Hormuz mentre la scandinava SAS ha annunciato la cancellazione di circa mille voli a causa dell’aumento dei prezzi del carburante.
Intanto, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, dopo le massicce cancellazioni subite dai principali hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi, stanno emergendo altri scali come alternativa per chi deve volare in Oriente. Secondo alcuni fonti specializzate, nelle ultime due ultime settimane il costo dei voli verso il Medio Oriente è aumentato del 36% con punte del 114% per i collegamenti in business class da Londra verso Amman in Giordania e del 33% in economy. La Giordania sta sfruttando la sua posizione di gateway obbligatorio per chi deve raggiungere Israele così come lo scalo di Muscat sta emergendo come porta alternativa verso Oriente. In Turchia, Istanbul è l’hub più attrezzato come alternativa a Dubai come dimostrano gli incrementi del 44% dei biglietti aerei. In questa riscrizione dei cieli, anche Atene si gioca le sue carte tanto che i voli da Londra sono saliti del 39% negli ultimi quindici giorni.