venerdì, 22 Gennaio 2021

Aitr pensa a piattaforma di sviluppo pratiche responsabili

L’idea, da realizzare con Tci, Unpli e Fai, è stata presentata al Forum di Roma

Una piattaforma di collaborazione con Touring Club, Unpli  Fai e altri partner per "intraprendere un cammino comune nell'elaborazione di progetti di valorizzazione degli elementi culturali e identitari italiani e nel rapporto con le istituzioni pubbliche in materia di politica turistica". L'iniziativa è dell'Aitr ed è stata lanciata nel corso del Forum 2011 che ha riunito a Roma i propri soci insieme con il FAI (Fondo ambiente italiano), l'Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia), Bandiere Arancioni e Turismo di comunità nella Val di Rabbi.
Durante il forum, dedicato al tema del turismo responsabile, sono state presentate le buone pratiche nell'accoglienza, nell'ospitalità, nella creazione di reti locali, nei servizi innovativi ispirati a un turismo attento allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle culture locali. In particolare, sono stati evidenziati i progetti di CTS, Viaggi Solidali, I Viaggi del Sogno, Unaltracosatravel, Antico Presente, Zeppelin, Atlantide, Addio Pizzo Travel, Borghi Autentici d'Italia, Il Vagabondo, Touring Editore.
"Abbiamo voluto far vedere come il turismo responsabile riesca a creare prodotti nuovi e interessanti, ricchi di contenuti umani, sociali e civili – ha detto Maurizio Davolio, presidente di Aitr – E' chiaro che in questo momento in Italia ci sono priorità di altra natura – ha proseguito – ma ciò che vogliamo dire al nuovo governo e al nuovo ministro del Turismo Piero Gnudi è che il turismo può contrastare la crisi se si adottano politiche adeguate e che, oltre a operare tagli, non venga trascurata l'importanza di creare delle entrate attraverso politiche di sviluppo e di incoming".

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