Al turismo il 4,4% del valore aggiunto in Italia, terza in Ue

La Penisola ha la maggiore capacità ricettiva in Ue con 78,2 posti letto per mille abitanti

Il turismo rappresenta il 4,4% del valore aggiunto italiano, in crescita dello 0,3% negli ultimi 10 anni (in controtendenza rispetto ad ogni altro settore). Nello stesso periodo l'Italia ha registrato una perdita di quote di mercato internazionale (5,8% nel 2000, 3,8% nel 2012), rimanendo comunque al terzo posto in Europa (dopo Spagna e Francia).  
Secondo il report dell'Ufficio Studi Banca Popolare di Vicenza, l'Italia ha la maggiore capacità ricettiva in Ue: 78,2 posti letto per 1.000 abitanti (media europea 55,8), 4,7 milioni posti letto per il 47,5% legate a strutture alberghiere e per il 52,5% a campeggi, alloggi in affitto, agriturismi, bed and breakfast.
Dopo un +20% negli ultimi 10 anni, il 2012 ha segnato un -5,4% per il forte calo degli italiani (-9,8%), penalizzati dalla crisi. Gli arrivi di turisti stranieri hanno segnato +30,6% negli ultimi 10 anni, -0,2% nell'ultimo anno.  
La Germania si conferma il principale paese di provenienza dei turisti stranieri: 20 mln, il 21% degli arrivi, poi gli Usa (9,4%). Forte crescita della Russia negli ultimi 3 anni: +41%; Svizzera (+25%), Austria (+19%), Francia (+14,7%) e Germania (+14,0%). L'80% sceglie l'albergo, meglio se d'alta gamma. 
In Italia il Veneto è la destinazione principale, con quasi 16 mln di arrivi. Segue Lombardia (13 mln), Toscana (12 mln) e Lazio (10 mln). Tra le regioni italiane che registrano il minor numero di arrivi si segnalano la Basilicata (0,5 mln) ed il Molise (0,2 mln). I maggiori incrementi del numero di arrivi negli ultimi 3 anni sono stati di Lombardia (+23,0%), Piemonte (+22,2%) e Veneto (+11,6%), mentre hanno evidenziato un calo Sardegna (-5,1%), Lazio (-3,3%), Abruzzo (-2,8%) e Calabria (-0,8%).
La permanenza media nel 2012 è di 3,7 notti (4,2 notti nel 2002), valore superiore agli altri principali paesi europei.
Dai dati 2012 Istat, il turismo (compresi i servizi di alloggio e ristorazione) genera il 4,4% del valore aggiunto totale italiano. Nel 2012, per l'Organizzazione mondiale del turismo l'Italia si conferma al terzo posto in Europa (quinta nel mondo) per entrate da turismo internazionale (32 mld di euro, +7,1% sul 2000), dietro solo a Spagna e Francia. In termini di quota di mercato, l'Italia detiene il 3,8% delle entrate mondiali da turismo, nel 2000 ne aveva il 5,8%. Tra il 2008 ed il 2011, c'è stata un +9% di turisti dai paesi Ue, +22% extra-Ue.    
S
econdo i dati di Bankitalia, l'andamento della spesa turistica 2002-2012, ha segnato +13,6% per i turisti stranieri in Italia, e +15,2% per gli italiani all'estero, garantendo così un surplus nella bilancia turistica di 11,5 mld euro nel 2012.  

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