sabato, 1 Ottobre 2022

Al via il Salone Nautico: per altri dieci anni sarà a Genova

Si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli e il passaggio del cacciatorpediniere della Marina Militare italiana ‘Caio Duilio la 62^ edizione del Salone internazionale della Nautica. Sul palco oltre al sindaco Marco Bucci e al governatore Giovanni Toti, i ministri delle infrastrutture Enrico Giovannini e del turismo Massimo Garagavglia. Il ministro dell’economia Daniele Franco è atteso nel pomeriggiio in visita privata. Al Salone sono esposte oltre 1000 barche con 168 novità e sono presenti oltre 900 brand.

“La nautica – ha detto Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica – è il settore che in percentuale è cresciuto più di tutti gli altri settori. La produzione è cresciuta del 31% toccando i 6 mld e 110 milioni con 27 mila addetti diretti. Gli addetti della produzione del 2021 sono aumentati del 10% e con la filiera raggiungono i 90 mila occupati. Un altro record è l’export della cantieristica con 3 mld e 370 mln. Noi – ha detto ancora Cecchi rivolgendosi ‘alla politica’ – pretendiamo dal nuovo parlamento visione e strumenti che tengano il passo. Come dice Bonomi, siamo un’associazione tripla A: autonoma, agovernativa e apartitica. E aggiungo, usando un detto che calza a pennello: non ci interessa di che colore sia il prossimo gatto, vogliamo che acchiappi il topo”.

Per il sindaco Bucci, “lo spettacolo del Salone nautico a Genova è emozionante, direi quasi commovente, ci tocca il cuore a noi marinai e a noi genovesi, che abbiamo una storia millenaria di mare utilizzato per portare benefici economici alla città e la nostra città continuerà ad averla. Oggi prepareremo un accordo con Confindustria Nautica per fare il Salone nautico internazionale a Genova per altri dieci anni dal 2024 al 2034 quando ci saranno tutte le aree pronte del nuovo Waterfront di Levante che renderanno il Salone ancora più grande dove potranno trovare spazio anche tutti coloro che non hanno potuto portare i loro prodotti oggi a una rassegna sold out”.

“Non credo molto al ministero per il mare. Anzi non ci credo per niente, all’istituzione di un ministero per il mare. Perché l’economia del mare va coniugata con l’economia della terra”, ha chiosato il ministro Giovannini.

 

 

News Correlate