Codici e Aeci: chiediamo a Enac punizioni severe per le compagnie aeree su uso voucher

La questione del mancato riconoscimento dei rimborsi segna un altro punto a favore dei consumatori, rafforzando la campagna avviata dalle associazioni Codici ed Aeci ‘Voucher? No, grazie!’. L’Enac ha annunciato l’avvio di una serie di istruttorie per l’erogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie per il mancato rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa.

“Un’ottima notizia – dicono Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, e Ivan Marinelli, presidente di Aeci – ed anche la conferma di quello che diciamo da tempo: è in atto un’azione scorretta ai danni dei consumatori, ai quali viene imposto il voucher con la scusa dell’emergenza Coronavirus, ignorando e calpestando il diritto al rimborso. Per le cancellazioni stabilite dopo il 3 giugno, la pandemia non può essere una motivazione valida per riconoscere soltanto un voucher. Quanto stanno facendo le compagnie è molto grave. Abbiamo avviato su tutto il territorio nazionale una campagna di assistenza rivolta ai consumatori. Hanno il diritto di poter scegliere tra rimborso e voucher, come ribadito dalla Commissione Europea, dall’Antitrust ed ora anche dall’Enac, a cui chiediamo punizioni severe nei confronti di chi approfitta della pandemia per fare cassa”.

Con la campagna ‘Voucher? No, grazie!’, Codici e Aeci forniscono assistenza ai consumatori per ottenere il rimborso. È possibile aderire all’iniziativa compilando l’apposito modulo disponibile sui siti delle due associazioni: www.codici.orgwww.euroconsumatori.eu.
Per ulteriori informazioni scrivere a segreteria.sportello@codici.org o assistenza@euroconsumatori.eu.

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