venerdì, 3 Febbraio 2023

Garavaglia: a giorni roadmap per le riaperture post emergenza

La prossima settimana, forse già martedì, saranno stabilite “le regole post emergenza” Covid. Lo ha anticipato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, dopo aver sollevato in Cdm l’urgenza della programmazione per il settore turistico, per evitare di perdere arrivi soprattutto dall’estero a causa del quadro incerto.

“L’indicazione di una road map sulla dismissione delle limitazioni emergenziali è in un momento come l’attuale, dopo due anni di limitazioni dettate dalle misure di contrasto alla pandemia ormai in via di superamento a livello mondiale e contraddistinto dalla gravissima situazione in Ucraina, l’unica, urgente modalità per consentire al comparto turistico di tornare a poter pianificare, organizzare e vivere”, ha sottolineato Garavaglia.

“Draghi ha concordato sull’urgenza” di stabilire la raodmap nel prossimo consiglio dei ministri. Fra i nodi da sciogliere ci sarebbero l’utilizzo delle mascherine a scuola e nei luoghi al chiuso, e la gradualità con cui superare l’utilizzo del Green pass. In proposito si starebbe valutando la possibilità di lasciare esclusivamente l’obbligo del Green pass base per alberghi e trasporti, legato anche alle esigenze del turismo.

“Come ribadito dal ministro Garavaglia – ha commentato Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio – il governo deve prontamente fornire ai cittadini italiani e soprattutto agli operatori economici una roadmap chiara e precisa circa l’allentamento e poi l’uscita dalle misure restrittive emergenziali legate alla pandemia. Questo punto è ancor più importante di fronte all’ulteriore clima di incertezza generato dalla incommensurabile tragedia ucraina. Assistiamo, è vero, a una leggera risalita dei contagi, ma la mutazione del virus e l’alto livello di vaccinazioni ci consentono di guardare con ragionevole sicurezza a uno scenario di superamento delle restrizioni. Ecco perché chiediamo all’esecutivo di prendere esempio dai maggiori Paesi nostri competitor e di accelerare il passo verso la normalizzazione – conclude il presidente di Fto – secondo un calendario che va stabilito nel più breve tempo possibile”.

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