venerdì, 23 Aprile 2021

Garavaglia in Senato assicura sostegni per montagna e ripartenza fiere

“E’ evidente che abbiamo avuto un problema enorme con la montagna e i maestri di sci, ci sarà un intervento ad hoc nel dl sostegni. Speriamo che si vada nella direzione non di risolvere il problema ma almeno di dare una risposta coerente all’entità del danno che hanno avuto”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in audizione sul Recovery Fund davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche Ue al Senato.

Buone notizie anche per il settore fieristico. “Ci sono 350 milioni disponibili per fiere e congressi – spiega – e stiamo vedendo come distribuirli. Come i 228 milioni per guide turistiche e tour operator. La priorità zero è distribuire le risorse esistenti. La cosa essenziale è far ripartire il sistema fieristico. Ci siamo sentiti questa mattina con il ministro Roberto Speranza, verificheremo tutte le modalità di sicurezza ma sono fiducioso si possa ripartire con la stagione fieristica”.

Quindi un cenno sulla rivoluzione digitale del turismo: “abbiamo una grande opportunità che riteniamo necessario cogliere finalmente. Quasi la metà dell’e-commerce è relativo al turismo e questo ci fa capire quanto possiamo migliorare digitalizzando tutta la filiera. Il portale Italia.it può diventare il soggetto aggregatore di tutto quello che esiste”.

E sul ministero, ha ribadito: “è operativo e sta già lavorando e nel prossimo consiglio dei ministri ci sarà anche l’ultimo pezzettino burocratico che è il regolamento organizzativo”.

Il turismo outdoor, su cui l’Italia ha enormi potenzialità, è l’ultimo punto toccato da Garavaglia in audizione. “Riguarda tutta una serie di programmi specifici – spiega – e si tratta quindi di andare a migliorare le proposte già fatte integrandole. Il cosiddetto turismo all’aria aperta sta diventando sempre più un’opportunità, non solo legata alla pandemia, diventerà una tipologia che rimarrà negli anni e si amplierà. Sotto questo aspetto l’Italia ha enormi potenzialità, si parla da anni del cosiddetto turismo lento (cicloturismo, cammini e quant’altro, borghi storici) ma anche qui il punto è arrivarci a questi borghi. Quindi il tutto va messo in rete e connesso, anche a una struttura infrastrutturale che deve essere all’altezza. Altrimenti avere i borghi più belli del mondo ma senza poterci arrivare… è inutile”. E conclude dicendo: “Ovviamente il tutto si collega a un’altra serie di ministeri con cui siamo connessi: c’è tutta la parte culturale, c’è tutta la parte infrastrutturale e tutto va visto in connessione”.

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