giovedì, 30 Giugno 2022

Il turismo ‘Luxury’ sarà motore per la ripartenza del settore

Il turismo di lusso a livello europeo genera quasi il 22% del fatturato turistico europeo, con un valore economico tra i 130 e i 170 miliardi nel 2019. Sono i dati dello studio Eccia High-end Tourism presentato a Milano e che evidenzia come il motore del turismo di lusso siano Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.
La pandemia ha colpito in maniera pesante l’intero settore del turismo, con una perdita stimata di circa 65/75 miliardi per quel che riguarda il turismo di lusso. Guardando ai dati dei voli aerei verso l’Europa nel 2020 c’è stato un calo di circa il 70% nell’intero settore, ma mentre il turismo legato alla classe economica ha segnato un -3% anche nel 2021, chi è arrivato in Europa in First o Business class l’anno scorso ha visto il trend cambiare, con rispettivamente un +6% e +8%.
Secondo Eccia, l’European Cultural and Creative Industries Alliance, il comparto del turismo di lusso in Europa ha un potenziale di crescita fino a 520 miliardi, ma per raggiungerlo il settore deve focalizzarsi su cinque priorità. Dagli investimenti per sviluppare un turismo sostenibile allo sviluppo del turismo legato alla natura, ma senza dimenticare gli investimenti per la mobilità e le infrastrutture, la facilitazione dei visti e la valorizzazione dell’ospitalità.
“Oggi secondo noi si deve rilanciare il turismo dopo la pandemia, ma soprattutto puntare ad alzare il livello del turismo nel nostro Paese, perché il turismo di lusso è quello più sostenibile, oltre a produrre notevoli impatti indiretti positivi sul territorio”, commenta Matteo Lunelli, presidente di Altagamma e nuovo presidente di Eccia.
L’Europa attrae il 51% degli arrivi internazionali, con il 35% concentrato nei cinque Paesi e con un impatto economico diretto nel 2019 tra i 575 e i 725 miliardi di euro, cioè il 4% del Pil europeo. Di questo valore circa 130-170 miliardi arrivano dal turismo d’alta gamma, con la Gran Bretagna che vede il segmento avere un valore di 30-35 miliardi, seguita dalla Francia con 22-27 miliardi e l’Italia con 25 miliardi, su un valore totale del turismo di 80-100 miliardi nel nostro Paese.
Guardando all’Italia, se il segmento di fascia alta ha generato nel 2019 una spesa turistica di circa 25 miliardi di euro, l’indotto diretto e indiretto sale fino a circa 60 miliardi. Questo, nonostante il turismo di lusso rappresenti meno dell’1% delle imprese di soggiorno, generando però il 25% delle spese turistiche locali totali. Nel 2020, con l’emergenza Covid, si stima che l’Italia abbia perso circa 10/12 miliardi di euro di fascia alta.

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