Montagna sempre più amata, ma cambia la fruizione
06 Febbraio 2026, 11:09
La montagna continua a esercitare un forte richiamo, non solo per le vacanze invernali tradizionali, ma anche per soggiorni brevi, weekend ed esperienze legate al benessere e alla natura. Emerge dal nuovo studio dell’Osservatorio Telepass, secondo cui raggiungono quota 2.928.000 le ricerche online legate a montagna, sci e skipass registrate nel 2025, in aumento del +5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando il volume si attestava a 2.787.000 ricerche.
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più rappresentata nella classifica delle ricerche online, con numerose località presenti nella top 20.
La classifica delle destinazioni sciistiche più cercate online vede al primo posto Madonna di Campiglio, con circa 170mila ricerche, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. La località si conferma tra i principali poli di interesse del turismo alpino italiano, grazie a un posizionamento consolidato che integra sci, ospitalità ed eventi.
Al secondo posto si posiziona Paganella, con 145mila ricerche e un incremento del 12% su base annua, a conferma di un interesse in crescita verso comprensori che abbinano qualità dell’offerta, accessibilità e attenzione ai servizi per le famiglie.
Completa il podio Roccaraso, con 135mila ricerche, che registra la crescita più marcata dell’intera analisi (+28%). Un dato che segnala un picco di attenzione online intorno alla località, riconducibile a dinamiche di visibilità digitale e fenomeni di interesse mediatico.
Fuori dal podio si collocano le Dolomiti, con 119mila ricerche (+17%), mentre Livigno si conferma tra le mete più cercate con 109mila ricerche.
Tra i trend più significativi spicca il forte aumento d’interesse online per le località appenniniche e per le mete considerate di “prossimità”, più facilmente raggiungibili e adatte anche a soggiorni brevi.
Sul fronte delle destinazioni sciistiche oltreconfine interesse sostanzialmente stabile per mete storicamente apprezzate dal pubblico italiano, come St. Moritz e Montgenèvre, che continuano a concentrare volumi di ricerca elevati. Da segnalare anche la crescita di Nassfeld, in Austria, che registra un incremento del 15%.