Turismo accessibile, World4All si espande in Spagna
15 Luglio 2026, 08:48
La valorizzazione del turismo accessibile si consolida come un driver economico di primissimo piano per la filiera dell’ospitalità e della distribuzione, capace di generare in Europa un volume d’affari stimato in 400 miliardi di euro l’anno. Tuttavia, l’offerta ricettiva e infrastrutturale sconta ancora una profonda frammentazione: i dati del Centro Studi SRM rilevano che solo il 9% dei servizi turistici sul territorio europeo è realmente accessibile per persone con disabilità o mobilità ridotta. In questo scenario, la startup innovativa italiana World4All ha annunciato l’avvio del proprio piano di internazionalizzazione, scegliendo la Spagna come mercato pilota per l’espansione estera nel corso del 2026.
“Stiamo compiendo un passo concreto verso l’internazionalizzazione. La collaborazione con AENOR ci garantisce l’approccio scientifico per i nostri metodi e progetti e ci consente di iniziare a esplorare nuove aree geografiche nel percorso di crescita di World4All – ha spiegato Marvin Milanese, CEO e co-fondatore di World4All – Il nostro obiettivo è costruire uno standard di riferimento europeo per l’accessibilità, mettendo a disposizione di operatori e territori strumenti concreti per migliorare l’esperienza di viaggio di milioni di persone”.
A supporto della scalabilità del modello, la startup (già sostenuta da un finanziamento Invitalia di 420.000 euro) ha siglato una partnership strategica con AENOR, colosso spagnolo della certificazione e ispezione operante in 87 Paesi. L’accordo consentirà di unire il rigore scientifico dell’ente di certificazione con la tecnologia di World4All per mappare le strutture ricettive iberiche, creando uno standard omogeneo e spendibile a livello internazionale. Una mossa strategica che anticipa l’applicazione dei requisiti imposti dall’European Accessibility Act, destinato a trasformare l’accessibilità da semplice opzione di catalogo a prerequisito normativo vincolante per la commercializzazione dei servizi turistici in tutta l’Unione Europea.