Turismo lusso: food & beverage e sostenibilità trainano riposizionamento hotel


Il food & beverage e la sostenibilità ambientale si confermano le principali leve strategiche per il futuro dell’hotellerie di lusso in Italia. È quanto emerge dallo studio presentato da Deloitte in occasione dell’evento ‘Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability’, svoltosi a Milano con la partecipazione di operatori alberghieri, investitori e rappresentanti del settore bancario.

Secondo la ricerca, l’Italia resta il mercato europeo più attrattivo per gli investimenti nel turismo di alta gamma: sei investitori su dieci indicano infatti il nostro Paese come principale hub europeo dell’hospitality luxury, davanti a Grecia e Portogallo. A sostenere questa crescita sono il patrimonio culturale e paesaggistico italiano, insieme alle opportunità offerte dalla riqualificazione di strutture esistenti e immobili storici.

Tra le priorità degli operatori emerge con forza il comparto food & beverage: oltre il 70% degli investitori prevede nuovi investimenti in quest’area, considerata sempre più determinante per differenziare l’offerta e valorizzare l’esperienza degli ospiti. La cucina italiana viene indicata come un asset competitivo capace di rafforzare il posizionamento delle strutture luxury anche attraverso partnership con chef e brand di prestigio.

Parallelamente cresce il peso della sostenibilità nelle strategie di riposizionamento alberghiero. Oltre il 21% delle spese in conto capitale nei progetti luxury viene infatti destinato a iniziative ESG, con interventi legati all’efficienza energetica, all’utilizzo di fonti rinnovabili, alla gestione idrica e all’economia circolare.

Secondo Deloitte, il concetto di lusso sta evolvendo: accanto a comfort ed esclusività, i clienti richiedono oggi esperienze autentiche e attente all’impatto ambientale e sociale. Tra il 2024 e il 2025 il numero di strutture con certificazioni ESG è cresciuto del 22%, mentre una larga parte dei viaggiatori desidera che la spesa turistica generi benefici concreti per le comunità locali.

Le strutture che investono nella sostenibilità possono inoltre ottenere un incremento del valore immobiliare compreso tra il 6% e il 10% grazie agli interventi di efficientamento energetico, rafforzando così competitività e capacità di attrarre investitori internazionali.

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