sabato, 28 Novembre 2020

Booking si impegna a modificare la clausola Mfn

Booking si impegna sul fronte dei prezzi e della competizione sul web. Dopo che a maggio scorso l’Antitrust aveva aperto un procedimento nei confronti di Expedia e Booking, il portale di prenotazioni ha annunciato l’impegno sul fronte della cosiddetta clausola Most favoured nation (Mfn), quella attraverso cui i player si garantivano i prezzi migliori sul mercato, impedendo alle strutture di offrire tariffe più vantaggiose con qualsiasi altro canale di vendita, online o offline.   

In pratica, Booking si impegna a modificare la clausola Mfn, in modo che sia applicabile esclusivamente ai prezzi e alle altre condizioni pubblicamente offerte dagli hotel attraverso i propri canali di vendita diretta, sia online che offline, e non più sui prezzi proposti su altre olta.

Le due società consentiranno inoltre a tutti gli hotel partner di applicare sconti sulle tariffe offerte sulla propria piattaforma a clienti che appartengono a gruppi chiusi di utenti.

Gli impegni stanno per essere pubblicati sul Bollettino settimanale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato: eventuali osservazioni dovranno pervenire per iscritto entro il 31 gennaio 2015 e il procedimento di valutazione si concluderà entro il 1 aprile.

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