Previsioni rosee per la ristorazione italiana: e sull’app non solo si prenota, ora si paga

Il mercato della ristorazione è in fermento e vale oggi nel mondo 1,5 trilioni di euro, con una crescita prevista del 4,7% da qui al 2022. Sono alcuni dei dati di scenario contenuti in uno studio di Price Waterhouse Cooper, commissionato dalle piattaforme TripAdvisor e The Fork, che ha presentato negli spazi di Identità Milano una nuova applicazione per la ristorazione.

Nonostante l’incremento delle consegne a domicilio, frequentare un ristorante resta una delle modalità più gettonate per passare il tempo libero. In Italia le previsioni per i prossimi anni sono rosee.

Il tasso di crescita del mercato della ristorazione – valeva nel nostro Paese 52 miliardi di euro nel 2018 – torna a essere positivo, +0,6% nei prossimi tre anni, aiutato anche dalla rinnovata “voglia di Italia” dei turisti stranieri. Clienti che decidono sempre più di utilizzare siti e app per prenotare il ristorante, di giudicarlo – nel 2019 sono state 14 milioni nel mondo le recensioni sulle due applicazioni – e ora anche pagarlo. Il 22% dei ristoranti italiani accetta prenotazioni online e con app e gli utilizzatori sono, forse al contrario di quanto ci si possa attendere, più spesso over 50 che Millennials.

I vantaggi sono evidenti: la capacità di gestire più facilmente la turnazione dei servizi e avere informazioni preziose sulla clientela, le sue abitudini, i suoi desideri. Con la possibilità, ormai nemmeno tanto remota, di modulare i prezzi dei menù a seconda delle giornate, con più o meno affluenza, e degli orari. Un po’ come avviene già oggi con gli hotel e i voli aerei.

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