Anche l’Enit presto in campo per promuovere la Notte della Taranta

La Notte della Taranta festeggia 20 anni. Vent’anni che hanno visto alternarsi sul palco del festival itinerante oltre 600 ospiti, davanti a più di 2 milioni e 700 mila persone. E così anche quest’anno, dal 6 al 26 agosto, il Salento si prepara ad accogliere il più grande festival di musica popolare in Europa. Maestro concertatore dell’edizione 2017, che si muoverà tra 18 tappe (con le novità di Nardò e Torre San Giovanni), è Raphael Gualazzi, e tra gli ospiti internazionali già annunciati ci sono la cantautrice americana Suzanne Vega, il sassofonista dei Rolling Stones Tim Ries, il percussionista Pedrito Martinez e Yael Deckelbaum, che ha composto la preghiera delle madri per la Marcia della Speranza delle donne ebree e arabe nell’ottobre 2016: si esibiranno nel concerto della serata finale a Melpignano (Lecce) e, come da tradizione del festival, interpreteranno i brani della tradizione salentina. In tutto saranno 42 i gruppi partecipanti per oltre 60 ore di musica live.

“I 20 anni della Notte della Taranta sono il riconoscimento della storia di un successo straordinario – ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini -. Per questo ho chiesto all’Enit di lavorare su un progetto di promozione specifica della Notte della Taranta, nella sua parte internazionale in giro per il mondo. Un ulteriore contributo alla crescita di una storia straordinaria. E la cultura oltre ad essere un modo per arricchire le anime e anche un modo per sostenere l’economia”.

L’evento ha, infatti, un impatto economico non irrilevante per il Salento: negli ultimi 10 anni per ogni euro speso, la ricaduta è stata di 4,3 euro (un dato che non può vantare nessun altro festival), con un impatto dei turisti che arrivano fuori dal Salento per il solo festival di oltre 25 milioni di euro.

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