La Via Francigena del Sud diventa modello di turismo accessibile
01 Settembre 2026, 10:45
Prosegue la strategia del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei cammini italiani quali infrastrutture per la fruizione turistica lenta e sostenibile. L’attenzione si focalizza sul territorio del Salento tramite il progetto ‘Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti’, finanziato dal Ministero e in fase di completamento.
L’itinerario si snoda lungo un tracciato di circa 120 km articolato in 5 tappe nel tratto compreso tra Lecce e Santa Maria di Leuca. L’intervento intende strutturare l’itinerario come modello nazionale per la fruizione inclusiva, rispondendo sia alle esigenze legate alle disabilità motorie, sensoriali e cognitive, sia alle necessità connesse all’età, all’alimentazione o a condizioni temporanee. Tra le azioni previste figurano la mappatura dei punti critici del percorso, la georeferenziazione di tracciati, servizi e punti d’interesse, interventi manutentivi sul percorso e l’integrazione di tecnologie in realtà aumentata e virtuale.
Lungo il Cammino sono inoltre previste aree di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili per l’accessibilità informativa.
Per il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, “i cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come Ministero abbiamo investito sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca. Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, in linea con il percorso di riconoscimento Unesco”.